Recentemente la giunta comunale della città di confine ha deliberato di intitolare il Belvedere, posto a ponente della città vecchia a ridosso della Porta Nizza, all’opera dello scrittore Francesco Biamonti denominata Vento Largo (QUI). Tale deliberazione può essere considerata quale punto di inizio per un progetto culturale, conoscitivo ed educativo molto più ampio.
L’Amministrazione ha espresso in questo modo la volontà di ripercorrere alcune tappe del territorio ventimigliese attraverso un percorso toponomastico-letterario titolando vie e piazze che in qualche modo si sono ‘incrociate’ con la vita o le opere di autori importanti. Ad esempio la scelta di titolare il Belvedere del Funtanin a ‘Vento Largo’ di Biamonti si ritrova nella trama del romanzo che ambienta la storia sui sentieri scoscesi che dalla Liguria portano alla Francia.
“Partiamo da qui – ha spiegato l’assessore Pio Guido Felici – ma sono già previste altre intitolazioni proprio per dare corpo al progetto nato soprattutto grazie anche al confronto avuto con il Prof. Francesco Improta che ringrazio. Ci teniamo tantissimo che questa idea venga portata avanti, per la frazione di Latte si è pensato per ovvie ragioni a Nico Orengo e al suo ‘La curva del Latte’. Per il nuovo Belvedere accanto alla chiesa di San Michele al poeta Sbarbaro e per la passerella a Ugo Foscolo che nel suo ‘Ultime lettere di Jacopo Ortis’ il protagonista con la lettera da Ventimiglia guardando le Alpi e il Roja esprime una riflessione sulla natura umana”.
Non è escluso che oltre alla mera intitolazione possa essere prevista anche la posa di targhe che rechino frammenti dei brani in questione. “Là giù è il Roja, un torrente che quando si disfanno i ghiacci precipita dalle viscere delle Alpi, e per gran tratto ha spaccato in due questa immensa montagna. V'è un ponte presso alla marina che ricongiunge il sentiero. Mi sono fermato su quel ponte, e ho spinto gli occhi sin dove può giungere la vista” si legge appunto da ‘Ultime lettere di Jacopo Ortis’ di Foscolo.