Politica - 22 febbraio 2016, 07:14

Il Comitato Direttivo di Cittadinanza Attiva è intervenuto in relazione al futuro della sanità nella nostra provincia

Il Comitato Direttivo di Cittadinanza Attiva è intervenuto in relazione al futuro della sanità nella nostra provincia:

“Importante, necessario e utile che si parli della sanità imperiese e in particolare di quella intemelia, soprattutto se gli interventi resi pubblici con la stampa sono tenuti lontani dalle polemiche inutili e spesso artificiose. Tutte le persone di buon senso e di buona volontà desiderano la stessa cosa: un' assistenza sanitaria pubblica all' altezza di una società civile, europea, moderna. Cittadinanzattiva e ‘Tribunale per i Diritti del Malato’, già nell'agosto del 2012 all'atto dei provvedimenti adottati dalla Regione e dall'Asl 1 che avevano riorganizzato i servizi ospedalieri e ridotto le potenzialità dell' ospedale di Bordighera, si era resa interprete delle preoccupazioni dei cittadini e aveva fortemente raccomandato (dandone pubblica diffusione) che fosse assicurato il mantenimento 24 ore su 24 di un servizio di Pronto Soccorso adeguato, presso la struttura nosocomiale bordigotta”.

“Nel riconfermare tale esigenza – prosegue Cittadinanza Attiva - sosteniamo con la stessa forza, la necessità che i 'tempi di attesa' per le visite specialistiche vengano drasticamente ridotti,  adottando tutti i provvedimenti necessari che partono dall'impiego di un maggior numero di sanitari specialisti. E' insopportabile e ingiusto che i cittadini utenti debbano rivolgersi ai  medici specialisti privati con  oneri finanziari spesso molto elevati, già 'pagati' dai cittadini mediante la fiscalità generale. Le conseguenze sono preoccupanti: minori cure anche quando sarebbero indispensabili e urgenti, con un abbassamento preoccupante della qualità della vita se non della sopravvivenza. Parafrasando un antico adagio, Cittadinanza Attiva non è interessata al colore, l'importante è che chi politicamente ha la responsabilità di governare la Sanità pubblica si adopri con sollecitudine per venire incontro alle legittime esigenze degli amministrati”.