Politica - 09 febbraio 2016, 13:07

Imperia: crisi politica, il Partito Democratico prova la mediazione con i dissidenti di Imperia Cambia

I quattro, rimasti gli unici rappresentanti di Imperia Cambia, dopo il passaggio di Alessandro Savioli, Fulvio Balestra, e dello stesso Sindaco Carlo Capacci al gruppo misto, sono adesso l'ago della bilancia per il proseguo dell'amministrazione comunale

Il Partito Democratico di Imperia è ora chiamato a una sfida molto difficile che prevede la mediazione con i dissidenti Paolo Re, Natalia Riccò, Ester D'Agostino e Susanna Palma. 

I quattro, rimasti gli unici rappresentanti di Imperia Cambia, dopo il passaggio di Alessandro Savioli, Fulvio Balestra, e dello stesso Sindaco Carlo Capacci al gruppo misto, sono adesso l'ago della bilancia per il proseguo dell'amministrazione comunale che potrebbe andare sotto nel prossimo Consiglio Comunale dell'1 marzo, nella mozione sulla pedonalizzazione di via Cascione, presentata dal Capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Casano.

A giorni il Pd e il resto della maggioranza si incontreranno con Re, Riccò, D'Agostino e Palma. Al Partito Democratico non sono piaciute le dichiarazioni del Sindaco che, in un'intervista al Secolo XIX ha affermato di voler recuperare il rapporto con Ester D'Agostino e Susanna Palma, che Capacci ha definito "recuperabili alla causa" mentre ritiene irrecuperabili quelli con Paolo Re e Natalia Riccò che nelle intenzioni del primo cittadino, sono fuori dai giochi della maggioranza.

Della possibilità di mediare con i quattro se n'è parlato anche nel corso della precedente riunione di maggioranza. In quell'occasione fu il Capogruppo di Azione Civica Paolo Montesano a proporre la questione, ma Capacci sembra deciso a proseguire per la sua strada.

Francesco Li Noce