Calcio - 30 gennaio 2016, 07:18

Calcio. Prima Categoria/A: Dianese a caccia del Varazze. Il D.S. Matarazzo avvisa i nerazzurri: “Ce la giocheremo a viso aperto”

La grande partita di domenica pomeriggio è analizzata dal Direttore dei rossoblù che prova a spronare la squadra dopo l’amaro pareggio scorso: “Sono fiducioso, questi sono match che danno sempre una carica in più a tutto l’ambiente”

IL SOGNO TINTO DI ROSSOBLU’ CONTINUA

Se i sogni son desideri sono molte le possibilità che si avverino, soprattutto in ambito calcistico dove una rivelazione può anche fare un salto di categoria. Questa è la storia della Dianese allenata dal bravo Colavitto, che si trova in piena zona play-off, aspettando il giorno di San Valentino, quando ci sarà il sentito e atteso derby-spareggio contro il Golfodianese. In casa rossoblù si giarda partita dopo partita, e quella che aspetta la Dianese domenica (Diano Marina, ore 14.30)contro il Varazze di mister Damonte è uno di quei match difficili ma al tempo stesso davvero molto intriganti. La classifica vede le due squadre divise da otto lunghezze, con i rossoblù a quota 26 punti e i nerazzurri a 34, ma che presenteranno degli attacchi atomici visto il grande duello alla distanza tra i due bomber Sparaccio e Mori, 20 reti in due.

Ai nostri microfoni arriva per analizzare la vigilia di una sfida molto particolare, il D.S. Matarazzo che vede alla possibilità di fare risultato contro un avversario forte: ma come è stata preparata questa partita?I ragazzi hanno preparato al meglio questa difficile partita – esordisce il Direttore – studiando bene cosa fare. Sono fiducioso questi sono match che danno sempre una carica in più a tutto l’ambiente, danno motivazione e vista la buona settimana di allenamenti siamo fiduciosi”.  La delusione di questi risultati altalenanti però esiste in casa rossoblù: Siamo tutti rammaricati per i punti persi per strada – continua Matarazzo – ma consapevoli della nostra forza. Non siamo al settimo cielo ma andiamo avanti”. Noi ci vogliamo soffermare sul pareggio di domenica scorsa contro lo Speranza: influirà sul gruppo? Secondo me influirà sui ragazzi – continua il Direttore – e sul loro morale. Purtroppo queste sono gare a sé e dobbiamo essere consapevoli che ogni partita che giocheremo sarà una finale per noi. Domenica abbiamo lasciato per strada due punti pesanti”.

Argomento Tabacchiera: Tabacchiera sta ritrovando la condizione e domenica è riuscito a bloccarsi. Il mister sta valutando la sua condizione fisica settimana dopo settimana. Contro il Varazze recupereremo finalmente Sonny Sparaccio, con l’allenatore che avrà a disposizione l’intero parco attaccanti.”

Il gioco delle statistiche vede 2 sconfitte interne per la Dianese e uno scivolone per il Varazze: che partita sarà? Sarà una partita che le due squadre e soprattutto noi ci giocheremo a viso aperto – continua Matarazzo – ma sapremo che il Varazze verrà in casa nostra per continuare a restare in scia al Ceriale. Noi faremo il nostro calcio in casa nostra”.

Mori, 11 reti e stella del campionato farà paura alla Dianese? “Se noi dobbiamo avere paura di Mori, loro devono avere paura di Sparaccio, Murabito e Tabacchiera”. Mica male come inizio…

Casa Varazze. Alla porta nerazzurra ci apre l’allenatore Damonte, che ai nostri microfoni cerca di mantenere gli entusiasmi della sua squadra, per la difficile trasferta del Varazze in casa della Dianese: “Domenica sarà la partita più difficile del campionato – sottolinea il tecnico nerazzurro – una gara che speriamo di essere riusciti a preparare al meglio”. Alla domanda se l’uomo decisivo potrebbe essere ancora Mori, il tecnico annuisce: “Mori è un elemento in più e secondo me può essere ancora decisivo”. L’obiettivo dei nerazzurri non si nasconde anche in questo pre partita: “Cercheremo di stare in scia al Ceriale fino alla fine – continua Damonte – se poi tra un paio di mesi loro saranno ancora in quella posizione vuole dire che meritano di salire. Noi puntiamo ad arrivare più in alto possibile”. Ora però c’è l’ostacolo Dianese: “Speriamo di averla preparata bene – conclude Damonte – perché questa per noi è una partita troppo importante”.

Riccardo Aprosio