“Con un comunicato molto stringato il Comune ha informato tutti gli utenti del campo di atletica che l'impianto di Pian di Poma resterà chiuso dal 25 dicembre al 1° gennaio ma, visto Capodanno cade di venerdì, anche sabato e domenica i cancelli resteranno chiusi e ci si potrà allenare da lunedì 4 gennaio”.
Lo scrive Vittorio Bertellotti, dirigente della As Foce di Sanremo, che prosegue: “In pratica, per 10 giorni si dovrà andare a correre sulla pista di Imperia ed a saltare sulla pedana di Camporosso. Una bella notizia! Oggi pomeriggio sono andato a dare una occhiata all'impianto: non c'era alcun cartello che avvisasse la chiusura della pista ed il cancello era rinforzato da una grossa catena con tanto di enorme lucchetto, onde evitare ingressi poco graditi da parte dei possessori delle normali chiavi. In compenso, all'interno, correvano,nel buio totale, cinque tedeschi, che erano già venuti lo scorso anno ed avevano ricevuto il permesso di allenarsi dagli uffici. Quest'anno hanno dovuto scavalcare la recinzione e lo faranno anche nei prossimi giorni perché hanno un programma di preparazione e sono in vacanza a Sanremo. Non sono riuscito a far capire loro perché l'impianto è chiuso senza un motivo: dalle loro parti (sono di Amburgo) i campi di atletica o parchi di atletica sono sempre aperti e a disposizione. Se hanno bisogno di qualche attrezzo si rivolgono a un dirigente della società che gestisce l'impianto ma, se non c'è nessuno, si limitano a correre o a saltare, si prendono la loro roba e se ne tornano a casa. Questa è civiltà, questa è qualità della vita! Lo scorso anno, con l'affidamento ad una società dilettantistica di atletica, appunto la As Foce, la pista non fu chiusa nemmeno il giorno di Natale. Ora, con questa strana gestione che costa alla città qualcosa come diverse decine di migliaia di euro, c'è il rischio che resti sbarrata per tutte le vacanze di Pasqua e nei mesi di luglio e agosto per permettere al personale della cooperativa di fare le giuste ferie”.
“Come e perché sia arrivata in pista questa coop ce lo dovranno spiegare – termina Bertellotti - che per il Comune non sia stato un affare economico (a fronte di una ipotesi di gestione sportiva a costo zero) lo abbiamo già detto. A chi giovava, quindi, questa disposizione dirigenziale? Un giorno, forse lo verremo a sapere anche se qualche sospetto ce lo abbiamo già”.