Attualità - 26 dicembre 2015, 07:31

Tradizioni in cucina con Sergio: ecco una ricetta leggera, adatta per chi ieri a tavola ha davvero esagerato

“Il riso consumato durante le feste, è da sempre un modo per augurare buona fortuna".

Ieri avete fatto il pieno a tavola? Oggi è Santo Stefano, la maggior parte di noi ha ancora la pancia piena da ieri, eppure, quel languorino che pare arrivare da lontano, prima o poi si farà sentire. Ecco una ricetta adatta a chi, anche oggi, vuole festeggiare, senza strafare e senza dover chiedere pietà al proprio fegato.

La ricetta che Sergio Lanteri dell'Accademia dello Stoccafisso di Imperia e il Comitato di San Giovanni, vi propongono è il “Risotto leggero di Sergio e Milena”.

Ecco cosa vi serve per cucinare il piatto:
- riso Vialone nano (1 pugno a persona)
- 1 kg di stoccafisso pelato e pulito
- 3 porri
- 1 bicchiere di vino bianco
- 1 bicchierino di brandy
- una manciata di pinoli
- brodo vegetale
- 1 etto e mezzo di taleggio
- 1 etto di burro
- 2 etti di parmiggiano
- prezzemolo

Preparate un tegame dove farete soffriggere dell'olio extra vergine di oliva assieme ai porri. Aggiungete quindi lo stoccafisso tagliato in pezzi piccoli. Aggiungere un bicchiere di vino bianco e far sfumare.

Nel frattempo far bollire in una casseruola capiente, 2 lt circa di acqua per il brodo vegetale a cui è possibile aggiungere la pelle avanzata dello stoccafisso. Per 30 minuti circa aggiungere, lentamente e poco alla volta, il brodo al tegame dove sta cuocendo il pesce. Aggiungere il riso e continuare a versare del brodo, facendo cuocere per circa 35/40 minuti. Aggiungere a questo punto il brandy e i pinoli.

Aggiungere il taleggio tagliato a pezzetti e il burro, facendoli sciogliere nel riso e amalgamando il tutto. Aggiungere ancora una mestolata di brodo, il parmigiano, una spolverata di prezzemolo e servire ben caldo.

Il riso consumato durante le feste, è da sempre un modo per augurare buona fortuna. Con questo augurio e con quello di trascorrere un felice anno nuovo, auguro a tutti buon appetitto!” è il commento di Sergio Lanteri.

Stefania Orengo