Politica - 19 dicembre 2015, 08:58

Ventimiglia, bilancio partecipato: i ragazzi delle scuole al lavoro sui progetti che si realizzeranno in città a partire da gennaio

I due gruppi di ragazzi coinvolti in questa sperimentazione hanno individuato e comunicato questa settimana gli ambiti di intervento nei quali convogliare le risorse finanziarie messe a loro disposizione.

Aiutare i ragazzi a diventare cittadini consapevoli, responsabili e partecipanti attraverso il coinvolgimento concreto nella vita pubblica: questo l’obiettivo dell’iniziativa sul “bilancio partecipato” portata avanti dall’Assessore Franco Faraldi che questa settimana ha incontrato le scuole per definire la procedura del progetto nei prossimi mesi.

Parlare di “bilancio partecipato” vuol dire parlare di interazione e dialogo tra l’amministrazione e i cittadini nel definire l’utilizzo di una parte delle risorse disponibili; i cittadini sono coinvolti nelle scelte e ciò assicura una maggiore corrispondenza tra bisogni soddisfatti  e disponibilità economiche. L’Amministrazione comunale di Ventimiglia, prendendo spunto da questa forma di partecipazione diretta, ha coinvolto uno specifico settore della popolazione: gli studenti delle scuole superiori. Gli studenti, così come approvato dalla giunta, potranno utilizzare parte delle risorse del bilancio comunale 2016; la somma complessiva messa a loro disposizione è di 40.000 euro, 20.000 euro per progetto, intervento scelto tra le “missioni” che rappresentano le funzioni principali assegnate dalla Legge alle Amministrazioni Comunali.

I due gruppi di ragazzi coinvolti in questa sperimentazione hanno individuato e comunicato questa settimana gli ambiti di intervento nei quali convogliare le risorse finanziarie messe a loro disposizione: si trattano entrambi di luoghi di aggregazione, tema sul quale converge maggiormente l’attenzione e l’interesse degli studenti. "Buon segno, è attraverso gli incontri che si maturano le idee” dichiara l’Assessore Franco Faraldi. E aggiunte: “A gennaio gli studenti mi presenteranno la relazione coi loro progetti, i quali verranno valutati da parte della Giunta. In questo caso il gruppo di studenti si comporterà come fosse un assessorato a sé, i ragazzi si sostituiranno alla parte politica, avranno l’onore e l’onere di aver fatto una scelta sull’uso dei fondi che appartengono alla collettività e dovranno essere pronti a motivarla; dovranno essere pronti a rendere conto alla cittadinanza delle loro scelte. È un’ottima occasione per responsabilizzare i ragazzi e far loro capire il processo politico, e delle difficoltà nel tramutare una buona idea in realtà. Infatti i loro progetti non saranno solo valutati dalla Giunta ma saranno anche analizzati dagli Uffici Tecnici che si occuperanno di verificarne la realizzabilità. Ho espressamente chiesto ai ragazzi di non “buttare” le idee che sono state scartate in virtù della scelta del progetto definitivo da realizzare sul territorio: è un materiale prezioso e l’Amministrazione ne terrà conto”.

C.S.