Politica - 10 dicembre 2015, 18:52

Imperia: l'Assessore Regionale Marco Scajola presenta il piano casa nella sua città. "Le critiche? Da parte di chi il piano non l'ha letto"

Dopo le critiche e la bocciatura del Consiglio per le Autonomie, a pochi giorni dal voto in Consiglio Regionale, Scajola all'Auditorium della Camera di Commercio, accompagnato dal Direttore dell'Ufficio Urbanistica Pier Paolo Tomiolo, ha spiegato i punti cardine del piano

L'Assessore Regionale all'Urbanistica Marco Scajola presenta il piano casa nella sua città. Dopo le critiche e la bocciatura del Consiglio per le Autonomie, a pochi giorni dal voto in Consiglio Regionale, Scajola all'Auditorium della Camera di Commercio, accompagnato dal Direttore dell'Ufficio Urbanistica Pier Paolo Tomiolo, ha spiegato i punti cardine del piano.

L'Assessore parte dalla genesi del piano, attuato dal Governo nazionale nel 2009 e adattato dalle regioni. Quello ligure è in scadenza il 31 dicembre 2015. "Per questo dobbiamo fare in fretta per approvare quello nuovo", ha commentato.

"Credo che in Liguria sia stato peggiorato, - ha detto - ma l'ho votato in qualità di Consigliere Regionale perché lo ritengo discreto".

Scajola ricorda: "Sono stati effettuati 1500 interventi in 80 comuni grazie al piano casa, ma abbiamo voluto modificare alcune parti per migliorarlo. Per esempio, abbiamo deciso di modificare la possibilità di prorogarlo, che finora veniva fatto senza un'oggettiva valutazione, e questo non è utile per il territorio. La nostra proposta è quella di renderlo stabile e questo lo abbiamo deciso dalle indicazioni con il territorio perché la stabilità aiuta a dare lavoro, perché se il piano diventa definitivo, un imprenditore può pensare di assumere qualcuno". 

"Inoltre, - continua l'Assessore - abbiamo diminuito gli articoli, snellendo così il piano e rendendolo più chiaro". 

Le critiche principali al piano di Scajola sono relative alla possibilità di usufruire maggiormente di condoni edilizi. "Quelli - ricorda l'Assessore - non li fa la Regione, ma li fa il Governo. A ogni modo, chi usufruisce di un condono paga, e questo lo rende uguale agli altri, non si può perseguitare chi paga un condono, altrimenti la legge diventa incostituzionale, e adesso è così. Ci hanno criticato per l'ampliamento dei metri cubi che possono essere costruiti, che noi abbiamo portato a 200 a fronte dei 170 dell'attuale piano".

Senza dubbio, Scajola è stato criticato fortemente per aver previsto l'ampliamento nei parchi. "Attualmente si può demolire e costruire nei parchi, noi abbiamo aggiunto l'ampliamento, ma solo perché questo secondo noi migliora il piano. I parchi meritano attenzione e la riforma andrà avanti con la riforma sugli Enti Parco. Le strutture attualmente sono troppe, noi le uniremo, risparmiando e facendoli funzionare".

"Un ulteriore aspetto - ha detto ancora l'Assessore - riguarda la possibilità di costruire con un ampliamento del 50% per chi ha demolito un edificio in una zona a rischio, una percentuale importante, ma è chiaro che chi deve demolire e ricostruire, un incentivo, visto che non può averlo fiscale, deve averlo".

Per quanto riguarda l'applicazione del piano nei singoli comuni, Scajola precisa: "I comuni avranno 60 giorni di tempo per indicare le zone in cui non verranno che venga adottato il piano, potranno quindi adattarlo alle proprie esigenze, senza tuttavia modificare le nostre linee guida".

Francesco Li Noce