Libera Imperia organizza per venerdì 11 dicembre, al circolo Arci Guernica, ‘Le case del destino. uomini, fatti e segreti dell’industria del gioco d’azzardo in Italia dalla fine dell’ottocento a oggi’ alle 21.15.
L'evento sarà preceduto da una cena organizzata dagli amici del Guernica al prezzo di 12€. (inizio alle 20). Sarà presente l’autore, Riccardo Mandelli, professore di Filosofia e Storia del Liceo G.P.Vieusseux, storico e scrittore.
Un’organizzazione internazionale di biscazzieri, che comprende parenti di sangue di sovrani e capi di Stato europei, cerca di impiantare casinò in tutta l’Italia con l’appoggio di un uomo politico che ha rivestito le più alte cariche istituzionali, perfino quella di presidente del consiglio. Incredibile? No, tutto vero. E siamo solo all’inizio, alla cosiddetta belle époque. Quando scoppia la guerra, un altro capo del governo italiano, secondo molti affiliato alla mafia, fa costruire una grande casa da gioco a scopo di spionaggio. Finito il conflitto, il suo gestore diventa uno dei principali sponsor del nuovo movimento politico che si oppone al “contagio” sovietico delle masse proletarie. Dietro, a tirare i fili senza apparire sulla scena, nell’industria dell’azzardo e nella politica, c’è la più importante banca del paese. A questo punto saremo meno sorpresi di scoprire che nelle pieghe del delitto Matteotti svolgono un ruolo fondamentale gli affari che uniscono gli uomini del governo con industriali, faccendieri e tenutari di bische.
Quando finisce l’era di Mussolini, la strada degli intrecci finanziari, politici e criminali che caratterizzano le maggiori vicende storiche nazionali nel periodo della Guerra fredda è ormai spianata. E infatti, caduto il Muro, torna evidente la parentela originaria tra capitalismo e gioco d’azzardo, dividendo il mondo tra chi sta dalla parte del banco e chi è costretto a elemosinare i gettoni della speranza.
Un libro che ricostruisce soprattutto le vicende dei quattro principali casinò nella tradizione del gioco nel nostro paese. Con stile narrativo e rigorosa documentazione d’archivio, Mandelli ci racconta come la storia d’Italia, anche culturale, si sia spesso giocata sui tavoli verdi delle “case del destino”.