E' stata inaugurata questo pomeriggio la sede dell'Angsa, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, che avrà finalmente un luogo in cui ospitare i ragazzi affetti da questa malattia. Sicuramente un momento di festa e soddisfazione per il grande progetto portato a termine, ma anche un'occasione di confronto con le istituzioni per far sì che si possa lavorare sempre di più per garantire a questi soggetti sempre maggiore autonomia.
All'incontro ha preso parte anche la senatrice Donatella Albano che ha sottolineato l'importanza di una legge sull'autismo: “E' stata fatta per la prima volta una legge che parla di questo ed il solo fatto di parlarne e di allargare l'argomento a diversi settori, è veramente importante. E' una legge di pochi articoli, ma sulla quale si può certamente lavorare, perché la strada è ancora molto lunga.”
Intervista alla Senatrice Donatella Albano
In Liguria non esistono centri specializzati per ospitare ragazzi autistici dai 14 ai 18 anni, sicuramente una lacuna molto grande dal punto di vista regionale che vede, quindi, la necessità di affidarli ad altre strutture fuori regione, con le difficoltà che questo comporta, al ragazzo, ma anche alla sua famiglia.
“E' sicuramente una lacuna molto grande - prosegue la Albano - tante regioni sono molto più avanti rispetto alla Liguria. C'è da dire anche che si tratta di una malattia che si è scoperta negli ultimi vent'anni, e che c'è ancora molto da lavorare, non solo per i ragazzi che hanno ancora una famiglia dietro, ma soprattutto per quelli che non ce l'hanno o non ce l'avranno, quelli che saranno uomini, bisogno educarli adesso e portarli ad avere un minimo di socialità e di autosufficienza, questo è importante.
Di fondamentale importanza questa struttura nel centro della città, affinché questi ragazzi si possano rapportare con la gente, perché la gente deve capire che sono persone come noi, con delle problematiche, non sempre facili da accettare, ma bisogna farlo. La condivisione, lo stare insieme e portare per mano questi ragazzi sono importanti, non è sempre facile, ma si deve fare.”
Il centro è il frutto di un lungo lavoro portato avanti in questo anno da tutti i volontari e dalla Presidente dell'Angsa Loredana Reghezza che ha creduto fin da subito in questo progetto e ha fatto sì che l'Associazione potesse avere una sua sede nel pieno centro cittadino per rendere ai ragazzi il processo verso la loro autonomia sicuramente molto più semplice. La sede, in piazza Cassini concessa dall'Amaie che ha reso disponibile i locali di quelli che in passato sono stati i suoi uffici, oggi ospita, tra le altre, una sala musica, una sala ping pong e una sala audio visivi, a cui si aggiunge anche una cucina, una sorta di 'casa virtuale', come l'ha definita proprio la Reghezza, all'interno della quale i ragazzi possano sentirsi protetti e ritagliarsi comunque i loro spazi, senza nessuna fretta, ma con la possibilità di crescere e pian piano arrivare alla loro autonomia.
Da un mese la sede è aperta tre pomeriggi a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì, grazie soprattutto alla presenza dei volontari. Le attività sono diverse: c'è un gruppo che cammina sulla ciclabile e che si sta allenando per fare il Cammino di Santiago; mentre c'è un gruppo che invece resta in sede per svolgere diverse attività. Musica, audiovisivi, ma anche sport, all'associazione è stato, infatti, donato un tavolo da ping pong dall'A.s.d. TT Arma di Taggia, molto utile per la crescita dei ragazzi che si sono appassionati al tennistavolo. L'A.s.d. TT Arma di Taggia si è resa, inoltre, disponibile per organizzare serate di sport con l'Angsa, così che i ragazzi possano approcciarsi al tennistavolo non solo attraverso i volontari, ma anche mediante i loro coetanei che già praticano questa disciplina.
“Questa sede – ha detto Loredana Reghezza – ci consente di avere spazi molto aperti in cui ogni ragazzo può trovare la sua dimensione, in più siamo anche in centro, quindi stiamo facendo degli interventi per aumentare la loro autonomia e far sì che questi ragazzi possano muoversi nel contesto cittadino.
Intervista alla Presidente Angsa Loredana Reghezza
I ragazzi che frequentano il centro sono dieci più quattro bambini, e poi ci sono i volontari che li aiutano nell'aumentare le loro esperienze: vanno al cinema o a mangiare la pizza. Speriamo che altre famiglie con questo problema capiscano l'importanza di entrare in un'associazione che rappresenta l'autismo e che cerca, in qualche modo di ridurre i disagi che ci sono soprattutto nell'età dell'adolescenza e dell'età adulta dove, non avendo magari l'obbligo scolastico, questi ragazzi rischiano di rimanere isolati.
Se noi volessimo dare delle risposte adeguate – conclude la Reghezza – dovremmo utilizzare degli educatori specializzati che possano iniziare a fare delle attività per aumentare le autonomie di questi ragazzi che sentono di non poterle raggiungere e si deprimono quando rimangono accuditi in qualche centro, oppure a casa, invece hanno molto soddisfazione quando capiscono di potercela fare."