Attualità - 18 novembre 2015, 12:59

Sanremo: ‘La buona morte’, un diritto per chi soffre e un dovere per le Istituzioni? Lo abbiamo chiesto al presidente-fondatore di Exit- Italia

Questa sera, nella Sala della Federazione Operaia, dibattito con sul tema 'Il Diritto di ogni Cittadino italiano di poter scegliere una Morte Dignitosa'

Emilio Coveri

Questa sera, l’Associazione Sanremo Sostenibile ed il Club Unesco Sanremese, organizzano alle 21, presso la Sala della Federazione Operaia Sanremese di Via Corradi 47, un dibattito con l’Associazione Exit-Italia sul tema: 'Il Diritto di ogni Cittadino italiano di poter scegliere una Morte Dignitosa'. In questa occasione verranno chiarite le problematiche e gli strumenti utili ad esercitare questo diritto con il 'Testamento Biologico', e verrà presentata la nuova 'succursale' ticinese EXIT-SVIZZERA ITALIANA.

La parola 'eutanasia' deriva dal greco antico e significa 'buona morte', 'dolce morte' (eu = 'buona' e thanatos = 'morte'). Essa è comunemente intesa come l’azione volta a liberare da dolori intollerabili il morente provocandone la morte. Questo tema ha da sempre attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e creato pareri discordanti. Nell'antica Grecia il suicidio riscuoteva un’alta considerazione, infatti, si supponeva che ognuno fosse libero di disporre come meglio credesse della propria vita. Nel mondo classico l’assistenza al suicidio era permessa, però con l’avvento al potere del cristianesimo, fu bandita. Infatti, secondo la Chiesa cattolica la vita rappresenta un dono di Dio e solo lui può disporne ed il Vaticano considera l'eutanasia un vero e proprio omicidio. 

Abbiamo chiesto al Dr. Coveri Emilio, Presidente e Fondatore di Exit Italia, di spiegarci come è nata questa associazione, gli obiettivi e le difficoltà incontrate.

"EXIT-Italia è nata a Torino il 7 Settembre 1996 e lo scopo iniziale del Centro di Studi e Documentazione sull'Eutanasia fu quello di promuovere un dibattito tra gli italiani sul tema dell'Eutanasia: un diritto di libera scelta che rientrava e rientra nelle libertà personali di ciascun individuo e che deve essere riconosciuto legalmente. L'anno seguente ci fu una prima importante rilevanza sugli organi d'informazione, che misero in grande rilievo: 'il Testamento Biologico'. Questo testamento, ossia la Carta di Autodeterminazione (Living-will, disposizioni di volontà), è l'atto formale con cui una persona, nelle piene facoltà fisiche e mentali, in un momento della sua vita, decide di sottoscrivere di fronte a testimoni e ad un fiduciario, le sue volontà riguardo alla fine della propria esistenza".

Ma cos'è per lei l'eutanasia?

"È innanzitutto, il decidere per se stessi una morte dignitosa, sottoscrivendo in un testamento biologico nelle piene facoltà fisiche e mentali, le nostre volontà riguardo ad una morte dignitosa. Ma soprattutto , rappresenta, la libertà di decidere per se stessi, di porre fine alle sofferenze causate da una patologia, invalidante, dolorosa e irreversibile."

Come vi ponete nei confronti dell'aspetto giuridico e della Chiesa?

"Noi rispettiamo tutti e chiediamo a nostra volta di essere rispettati per il nostro pensiero e soprattutto per essere liberi di scegliere. Per l'aspetto giuridico non chiediamo di sospendere gli art. 579 e 580 del codice penale, riguardanti l'omicidio consenziente e l'istigazione o aiuto al suicidio, ma chiediamo solo che chi accompagna una persona cara a morire, in un paese estero, dove sia lecita l'eutanasia, come ad esempio la Svizzera, di non essere poi condannato e perseguibile legalmente. Invece alla Chiesa chiediamo di rispettare i nostri intenti come noi rispettiamo la libertà di fede."

Quali sono i vostri obiettivi?

"I nostri obiettivi si prefiggono di rendere l'eutanasia un diritto di libera scelta di un individuo facente parte di un ordinamento democratico costituzionale, garante del diritto, come quello italiano. Se tale diritto non dovesse venire garantito, non potremmo più definire l'ordinamento costituzionale democratico. Infine l'eutanasia deve essere un diritto per tutti i cittadini italiani e non una concessione di uno Stato e tanto meno della Chiesa".

Queste sono le linee guida e gli obiettivi di Exit Italia:

- DIBATTITO SULL'EUTANASIA IN ITALIA
- COPERTURA DEL TERRITORIO NAZIONALE ATTRAVERSO I COORDINAMENTI REGIONALI
- RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLA FEDERAZIONE MONDIALE ED EUROPEA DELLE ASSOCIAZIONI CHE LOTTANO PER IL DIRITTO AD UNA MORTE DIGNITOSA
- LA PROPOSTA DI UN PROGETTO DI LEGGE DI EXIT-ITALIA
- CHE COS'E' IL TESTAMENTO BIOLOGICO DI EXIT-ITALIA
- ARTICOLI DI LEGGE CHE INCLUDANO TUTTE LE DISPOSIZIONI DI VOLONTA' SOTTOSCRITTE E FIRMATE NEL TESTAMENTO BIOLOGICO DELL'INDIVIDUO
- RICONOSCIMENTO E LEGALIZZAZIONE QUINDI DEL TESTAMENTO BIOLOGICO QUALE ATTO FORMALE, NEL RISPETTO DELLA VOLONTA' DEL FIRMATARIO
- RICHIESTA AL LEGISLATORE DI SOSPENSIONE DI QUEGLI ARTICOLI DI LEGGE GIA' ESISTENTI NELLA GIURISPRUDENZA ITALIANA CHE NON CONSENTONO IL TRATTAMENTO EUTANASICO
- COSTITUZIONE DI EXIT-SVIZZERA ITALIANA E COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE LIFECIRCLE- ETERNAL SPIRIT DI BASILEA (due nuove associazioni che aiutano anche gli stranieri nell'assistenza ed accompagnamento alla Morte Volontaria Assistita)

L'incontro con il Dr. Coveri ci ha fatto ragionare su molteplici aspetti della nostra vita. C'è sempre qualcosa o qualcuno che decide per noi e addirittura sceglie per noi la morte provocando incidenti o come è accaduto nell'ultimo attentato del 13 novembre a Parigi, provoca la morte di 130 persone inermi. Pertanto, come quando al termine di un film o di un libro, la parola fine ci trasmette quasi sempre un profondo senso di tristezza, ci piacerebbe poter riscrivere il finale per rendere il distacco meno amaro, così l'eutanasia per chi soffre enormemente, potrebbe offrire l'opportunità di riscrivere un finale più degno. 

Al riguardo vogliamo infine ricordare il grande Indro Montanelli con la sua idea sull'eutanasia: "Se noi abbiamo il diritto alla vita, abbiamo anche un diritto alla morte. Sta a noi, deve essere riconosciuto a noi il diritto di scegliere il quando ed il come morire."

 

Per ulteriori informazioni www.exit-italia.it

Maurizio Losorgio