“Farò una proposta formale alla Provincia in merito alla progettazione e alla gestione dell'impianto di Colli, che dovrebbero essere affidate ad una società pubblica.” A dirlo è il Sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso, che ribadisce la volontà di cambiare direzione in merito alla realizzazione dell'impianto di smaltimento rifiuti di Colli, nell'intento di prendere sempre più spunto da quanto la Provincia ha deciso di fare con la gestione dell'acqua ed il suo affidamento a Rivieracqua. Nessun tentennamento sulla costruzione dell'impianto, ma un cambiamento di rotta sulle modalità di progettazione e gestione.
“Si tratta di una scelta che ho difeso con forza, quella relativa alla gestione dell'acqua – prosegue Genduso – e credo che questo debba essere ribadito, soprattutto dopo le delibere che andremo a discutere mercoledì prossimo in Consiglio Provinciale, relative al subentro di Rivieracqua là dove oggi sono presenti Amat e Aiga.” Un esempio che il Sindaco utilizza per rimarcare la proposta dell'affidamento pubblico.
Nei prossimi giorni verrà presentata una richiesta formale alla Provincia, quindi all'Assemblea dei Sindaci con cui il comune ribadirà sì la progettazione dell'impianto di Colli, nel quale l'Amministrazione continua a credere con forza: “Ci permetterà di gestire i rifiuti in maniera ottimale”; ma a questo si aggiungerà la richiesta di un percorso alternativo rispetto alla procedura di project fin qui seguita. L'idea è quella di procedere - in controtendenza con quanto fatto finora sull'argomento - ad una progettazione pubblica dell'impianto che rispetti comunque le linee guida fin qui seguite dall'Amministrazione. Così facendo il pieno controllo sulla progettazione dell'impianto e sulla sua gestione sarà nelle mani dei comuni che di quella stessa struttura dovranno usufruire.
“Potrebbe trattarsi di una società pubblica esistente o di una nuova società appositamente creata per la gestione dei rifiuti – prosegue Genduso – la stessa procedura che la Provincia ha seguito, virtuosamente, per l'affidamento del servizio idrico a Rivieracqua.
Una scelta che ho difeso e che, personalmente, continuerò a difendere a spada tratta. Tre anni fa sono state fatte delle scelte, abbiamo preso delle decisioni importanti, come la creazione di una società pubblica, la strada è quella, ora bisogna correre per rendere quelle decisioni operative. Anche in forza di questo percorso, ritengo che possa essere importante applicare questa procedura sul discorso dei rifiuti, ci sembra una proposta coerente.”
A questo punto la Provincia dovrebbe decidere se dichiarare 'l'interesse pubblico' del progetto finora portato avanti, dunque, dare avvio ad una gara per il suo affidamento, per forza di cose ad un soggetto privato. Al contrario potrebbe accogliere la proposta dell'Amministrazione tabiese e avviare le procedure per l'affidamento ad una società pubblica che, però, potrebbe far venire meno quella sorta di 'prelazione' che l'ideatore del progetto ha sulla realizzazione dello stesso, a parità di condizioni. Scelta che, ovviamente, potrebbe scontentare le società finora coinvolte nel progetto dell'impianto, in prima fila la Idroedil.