Politica - 29 ottobre 2015, 15:22

Sanremo: relazione della Corte dei Conti, l'Amministrazione Zoccarato aveva agito correttamente con l'anticipo Rai del 2014

E’ infatti arrivata la valutazione della Corte dei Conti, in relazione alla decisione della allora Amministrazione guidata da Maurizio Zoccarato, di chiedere in anticipo alla Rai, il corrispettivo del 2014 nell’ambito della convenzione, entro il 31 dicembre 2013.

La presentazione del Festival 2014 con Fazio, Littizzetto e Zoccarato

Finalmente una buona notizia per Sanremo, dopo una settimana continua in cui la città dei fiori è finita sotto accusa a livello nazionale ed internazionale.

E’ infatti arrivata la valutazione della Corte dei Conti, in relazione alla decisione della allora Amministrazione guidata da Maurizio Zoccarato, di chiedere in anticipo alla Rai, il corrispettivo del 2014 nell’ambito della convenzione, entro il 31 dicembre 2013. Questo per consentire al Comune matuziano di rispettare il cosiddetto ‘patto di stabilità’. In pratica, a fine 2013, l’Amministrazione dell’epoca decise di chiedere in ‘anticipo’ alla Rai, la quota del 2014, nell’ambito della convenzione in atto, con un ribasso della stessa per la convenzione successiva, tra il 2015 ed il 2017. La cifra che la Rai paga, infatti, è passata dai 7 milioni di euro del 2014 ai 5,5 milioni dei 2015, ai 5,25 del prossimo anno ed i 5 milioni del 2017.

Nel caso specifico del Comune di Sanremo, secondo la Corte dei Conti l’anticipazione al 2013 di un’entrata che sarebbe stata di competenza del successivo esercizio 2014, dimostra l’insufficienza delle entrate correnti di competenza (che contemplavano, peraltro, anche il canone di concessione corrisposto annualmente dalla RAI spa) alla copertura delle spese della medesima natura. Inoltre, il dato dell’avanzo d’amministrazione vincolato al 31 dicembre 2013, finalizzato all’organizzazione del Festival del 2014 (euro 3.133.800), evidenzia come una parte delle risorse oggetto di riscossione anticipata (circa 5 milioni di euro su complessivi euro 8.283.800) sia stata già utilizzata dal Comune al fine di coprire spese sostenute nel 2013. Trattandosi di un’entrata sostanzialmente finalizzata appare opportuna, invece, la destinazione alle esigenze organizzative della manifestazione canora.

Nella relazione della Corte dei Conti viene evidenziato come il Comune, attraverso l’allora Sindaco, aveva preso contatti anche con altri operatori televisivi i quali, tuttavia, non avrebbero manifestato interesse. Questo anche per l'articolo 2 della delibera n° 81 del 1998 dell'Autorità per la garanzia nelle comunicazioni, in base alla quale il Festival di Sanremo deve essere trasmesso in chiaro). Il Comune aveva agito allora ed anche per il triennio 2015-2017, per garantire la realizzazione della manifestazione e consentire la programmazione dell'attività turistico-alberghiera degli operatori locali, da un lato, e la necessità di doversi avvalere delle prestazioni della RAI, dall'altro, rendendo inevitabile l’accettazione delle condizioni imposte dalla controparte contrattuale.

Carlo Alessi