Il Consigliere di opposizione del Comune di Ventimiglia Giovanni Ballestra, interviene in merito al servizio idrico integrato e alla gestione dell'acqua pubblica: “E' un po' di tempo che sto tentando di capire quale disastro sta tentando di combinare, sul tema della gestione dell'acqua, il comune di Ventimiglia – commenta Ballestra – al silenzio di tomba sul tema degli aumenti del 9% applicati dall'Aiga lo scorso anno, e al tentativo di non ottemperare a delle sentenze del Tar e Consiglieo di Stato che di fatto ci dicono che l'Aiga non è più titolata a gestire il servizio nella nostra città.”
“Perché tutto questo accanimento a tenere in piedi questa situazione esplosiva – prosegue Ballestra – di cui prima o poi qualcuno dovrà rendere conto, non solo ai cittadini, ma anche alla Corte dei conti per danno all'Erario, non capisco, ed allora ho deciso di approfondire sul tema, ed ecco delle belle sorprese.”
“Se i Ventimigliesi ricordano – continua il consigliere di opposizione - il sottoscritto lo scorso anno presentò una mozione in consiglio comunale contro gli aumenti Aiga e sulla posizione giuridica che la poneva fuori dai giochi chiedendo al Comune, nonché socio maggioritario, di prendere posizione. Risultato: la maggioranza votò contro, ma mi dissero che però avevo ragione. Non sapevano come fare, occorreva approfondire per evitare di danneggiare il socio privato, dei cittadini che pagano? Nessun commento.
Cosa hanno prodotto gli approfondimenti,? Il nostro Sindaco, dopo essersi assentato due volte, lo scorso anno dalla conferenza dei sindaci, facendo mancare il numero legale - quando io ero assessore provinciale in materia e proposi una delibera che negava la salvaguardia all'Aiga e che praticamente andava a concludere il suo percorso di gestione a Ventimiglia - poco tempo fa, il Sindaco, ha proposto un atto con il quale vorrebbe fare si che il gestore unico Riviera Acque dopo aver preso in carico gli impianti , dovrebbe senza gara riaffidarli ad Aiga.
Un'iniziativa che è una mancanza di rispetto: verso la magistratura amministrativa che ha emesso due sentenze; verso l'autorità che vigila sugli aumenti tariffari e che ben in due occasioni con circolari di fatto vieta l'aumento per le società in condizioni giuridiche simili ad Aiga; verso i cittadini italiani che hanno votato un referendum sull'acqua pubblica che lui sta disattendendo, pur in una condizione favorevole per soddisfarlo; infine verso le norme e sè stesso.”
“Non si può conferire un servizio del genere, sia per oggetto sia per importi, senza una gara – conclude Ballestra - salvo che concederlo a soggetto interamente pubblico. Vorrei tranquillizzare i ventimigliesi, perché la Regione con i propri uffici ha promosso il percorso portato avanti in precedenza, segnalando anche incongruità dell'agire attuale rispetto alle norme con possibili danni all'erario.”