Politica - 21 agosto 2015, 10:52

Imperia, Fratelli d'Italia interviene sul caso Tradeco: 'Mega parcella all'avvocato e ai dipendenti soldi a singhiozzo, poteva essere fatto di più?

"Tradeco ha rinunciato a 400 mila euro "per togliere il disturbo", ma ai lavoratori bisogna pagarne 670mila. Rimane poco chiaro come il nostro Comune non abbia saputo esigere quanto dovuto dagli altri Comuni e si trovi oggi a non pagare il giusto compenso ai lavoratori."

Il Coordinamento cittadino e provinciale di Fratelli d'Italia, rappresentato da Fabrizio Cravero e Fulvio Giribaldi, unitamente al Consigliere Comunale Alessandro Casano interviene sul caso Tradeco: "Esprimiamo la massima solidarietà nei confronti degli ex lavoratori che, dopo aver garantito in questi due anni tra mille difficoltà il decoro della nostra città, sono costretti ancora una volta a manifestare per ottenere quanto loro dovuto per il lavoro svolto. La rescissione contrattuale con Tradeco è certamente un passo avanti per la Città di Imperia che si è liberata finalmente di un fardello lasciato dalle precedenti Amministrazioni. è certamente un passo avanti per la Città di Imperia che si è liberata finalmente di un fardello lasciato dalle precedenti Amministrazioni.

Detto ciò, è innegabile che sarebbe stato opportuno che Imperia, Comune capofila, non si trovasse da sola a far fronte al pagamento degli ultimi stipendi e tfr a causa dell'insolvenza degli altri Comuni che risultano debitori di svariate centinaia di migliaia di euro.

Tradeco ha rinunciato a 400 mila euro "per togliere il disturbo", ma ai lavoratori bisogna pagarne 670mila. Rimane poco chiaro come il nostro Comune non abbia saputo esigere quanto dovuto dagli altri Comuni e si trovi oggi a non pagare il giusto compenso ai lavoratori."

E concludono: "A fronte di tutte le spese legali sostenute per la rescissione contrattuale riteniamo inaccettabile che non sia stata garantita la priorità dei lavoratori a ricevere quanto dovuto anche attraverso l'apposito fondo di garanziaA fronte di tutte le spese legali sostenute per la rescissione contrattuale riteniamo inaccettabile che non sia stata garantita la priorità dei lavoratori a ricevere quanto dovuto anche attraverso l'apposito fondo di garanzia."

C.S.