Attualità - 07 agosto 2015, 17:00

Sanremo News in tour con i crocieristi, dove vanno e che impressioni hanno questi turisti per un giorno

Abbiamo scoperto quali sono le zone più gradite ai crocieristi, che cosa cercano a Sanremo, cosa gli piace e soprattutto non gli piace della città dei fiori.

Sanremo News si è intrufolato tra i gruppi guidati dei turisti che stamattina son sbarcati a Sanremo dalla maestosa nave da crociera Seabourn.  

Loro fanno parte dei crocieristi che hanno optato per visitare la città anziché spostarsi a Dolceacqua o Montecarlo in pullman. Per correttezza d’informazione ricordiamo che tra questi turisti, quelli che si allontanano dalla città sono all’incirca un terzo rispetto al totale dei passeggeri a bordo della nave e rimane il fatto che tutti loro ritornano a Sanremo al più tardi nel primo pomeriggio avendo così a disposizione molte ore da dedicare alla visita della città. Tutti gli altri, ovvero la maggioranza, rimangono a Sanremo, dove decidono se scegliere di muoversi liberamente o di usufruire di un tour guidato.

Dove vanno questi turisti e che cosa ne pensano della città? I primi ad essere scesi a terra quest’oggi intorno alle 8 sono andati a fare colazione nel primo locale davanti al punto di sbarco. Chi aveva scelto il tour a piedi con la spiegazione invece si è lasciato guidare lungo un percorso che parte da piazza Bresca, arrivando in via Roma, poi in corso Matteotti, l’Ariston ed a questo punto decide la guida. Sì, perché dipende da lei scegliere dove portare il gruppo e non tutti ad esempio vanno nella Pigna e tra chi ci va non tutti arrivano fino in cima alla ‘scarpeta’. 

Una decisione giustificata un po’ dal tempo risicato, circa 2 ore di tour, ma anche dall’età dei crocieristi che spesso non vogliono affrontare tutte le scale ma soprattutto perché la Pigna non è sicura. In fin dei conti non è che ci sia da stupirsi, a noi sanremesi è fatto noto, però sono le stesse guide a spiegare ai turisti che dopo le 18 bisogna fare attenzione perché potrebbe diventare un po’ pericoloso. Nella spiegazione fornita agli stranieri si parla di come quest’oggi la città vecchia sia abitata da moltissimi immigrati e di come le differenze culturali accentuate possano spesso causare incomprensioni e problemi con gli abitanti locali. Non solo, nella discussione si accenna anche a temi di attualità come la questione dei migranti che oggi occupano il confine di Ventimiglia nella speranza di poter passare in Francia. 

I gruppi che di solito salgono nella Pigna passano da piazza Nota per poi salire nella zona delle Rivolte di San Sebastiano, quindi piazza dei Dolori, inizio di via Palma e poi rapido ritorno in città. Una guida ci ha confessato che lei spesso cerca di portare i turisti, in particolare i russi, nella Pigna e di fargliela visitare tutta, fino alla Madonna della Costa. Ripaga poi vedere come la gente sia entusiasta della vista che si gode da lassù e della bellezza dei giardini Regina Elena. In questo contesto è piacevole sentire che quest’oggi è stato proprio un gruppo a chiedere ad una delle guide di poter visitare la città vecchia nella sua interezza e naturalmente così è stato. 

Il tour tocca poi piazza San Siro, il mercato annonario e di nuovo corso Matteotti, il Casinò. Il resto della giornata è libero. A quel punto i turisti possono decidere dove andare e cosa vedere e la maggior parte di loro si lancia nella ricerca di un posto dove andare a mangiare. Uno degli aspetti più interessanti è proprio la curiosità che questi stranieri hanno nei confronti della tradizione culinaria italiana ed in particolare sono attratti da ciò che è di produzione tipica locale. Secondo le guide c’è stata una netta evoluzione. Ora i turisti sono molto informati e preparati su ciò che è la cucina italiana e talvolta sanno persino cosa viene prodotto a livello locale. 

Non a caso infatti, le guide dopo pochi minuti dall’inizio della visita regalano ai presenti un bacio di Sanremo. Il dolce tipico della città dei fiori viene fornito dalla compagnia marittima e dopo il primo morso è amato da tutti. Lo si vede nelle facce di queste persone che ne rimangono estasiate dopo averlo assaggiato per la prima volta. Il mangiare è uno degli aspetti che più interessa i turisti ed una delle prime domande che vengono poste, in vista del pranzo. Di solito vengono indicate le zone di piazza Sardi e del porto Vecchio per un pasto completo, spiegando come i ristoranti siano anche tra i più cari. 

Una menzione speciale va sicuramente alle guide del tour "Sanremo On Foot" che si sono dimostrate davvero ben preparate, spiegando in maniera eccellente la storia matuziana raccontando con un inglese chiaro e preciso quelle che sono le peculiarità cittadine, come ad esempio: i fiori, la sardenaira ed il Festival.

Tastando un po’ il terreno si scopre che di solito i crocieristi si lamentano più o meno per le stesse cose al termine della giornata: mancanza di bagni pubblici, livello di pulizia in particolare nella Pigna e spesso per quella che viene vista come una certa scontrosità o scortesia da parte dei locali. Oggi qualcuno ad esempio guardando le vetrine del centro parlava di prezzi elevati, anche se, secondo le guide, si tratta di un’osservazione fatta raramente; in fin dei conti molti di questi turisti hanno disponibilità economiche elevate. 

Nonostante queste piccole note stonate il giudizio complessivo rimane comunque molto positivo, corso Matteotti è la parte più apprezzata seguita dalla Pigna. Sanremo viene vista come una tipica località marittima, dove regna una certa pace a poca distanza da luoghi che hanno sicuramente maggiore appeal internazionale come Montecarlo. Ma la domanda cruciale è: queste persone tornerebbero a visitare la città? In molti hanno detto sì ma auspicano anche un po’ più di cura nei confronti di ciò che viene proposto.  

 

Stefano Michero