Chissà perché quando si parla dei nordici si ha sempre l'idea di persone fredde, riservate e molto distaccate. Ad Airole, uno dei borghi più fiabeschi della nostra provincia, abita una signora olandese che, contrariamente ai luoghi comuni si autodefinisce “la portinaia di Airole”. Lo stereotipo della portinaia italiana chiacchierona, che sa tutto di tutti e che sa esattamente quando entrate o uscite di casa, sta rischiando di lasciare il passo a una concierge al profumo di tulipano.
Sandra qual è il tuo lavoro ad Airole?
Il mio lavoro è quello di vendere immobili nelle Cinque Valli, solitamente a stranieri ma in realtà ciò che concerne il mio lavoro è molto più ampio. Potrei addirittura definirmi la portinaia del Paese, quella a cui chiedere tutte le informazioni. Gli stranieri si rivolgono a me per tutte le difficoltà che possono incontrare acquistando una casa in Italia. L’acquisto di un immobile è solo l'inizio: bisogna poi aprire un conto in banca, allacciare la rete del gas e della luce, trovare una tariffa internet conveniente e a volte contattare delle imprese. Per queste problematiche, sono diventata un punto di riferimento.
Come sei arrivata dall’Olanda ad Airole?
I miei genitori sono olandesi e si sono conosciuti in Italia 50 anni fa, decidendo di creare qui la loro famiglia. Io e mia sorella abbiamo frequentato le scuole italiane, ma a casa abbiamo sempre parlato olandese e siamo molto attaccate alle tradizioni. Sto portando avanti la Real Estate Roya dal 2001,continuando il lavoro di mio padre.
Tu ti consideri italiana o olandese?
Nè uno né l'altro, io mi sento Europea! Infatti spesso dico di non parlare bene nessuna lingua, proprio perchè la mia lingua è l'europeo, costituito da un mix di inglese, tedesco, italiano, spagnolo e francese.
Hai sempre vissuto in Italia?
No, quando avevo 25 anni ho lavorato per un periodo in Olanda. In quel periodo il mio sogno era vivere una vita all'olandese, ma non mi sono fermata perchè sentivo il bisogno di conoscere molto di più di questo mondo. Ho vissuto in moltissime città e nazioni, tra cui gli Stati Uniti.
Infine sono tornata in italia dove ho incontrato mio marito. Lui è di questa zona e fa parte di una grande famiglia. Anche io ho una famiglia numerosa e sono legata molto a mia sorella, che abita poco distante da me.
Una storia romantica, quella dei genitori di Sandra, di due olandesi che si incontrano in Italia e decidono di crearvi la propria famiglia. Forse non siamo poi così male come ipotetico “nido” per gli stranieri. E allora perchè appena impariamo a volare, lo facciamo sempre verso l'estero?