In un clima simpatico e cordiale, con l'attiva partecipazione del pubblico presente, si è svolta ieri, alla Libreria La Fenice di Sanremo, la presentazione del libro "Palme di Liguria - Economia, paesaggio e significato simbolico nell'estrema Riviera di Ponente", edito da Carocci.
Claudio Littardi, uno degli autori e Presidente del Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo, ha illustrato gli aspetti botanici e culturali dei palmeti naturali liguri, quelli che si estendevano più a nord in Europa, lintenso commercio che se ne faceva già nel Medioevo con le comunità ebraiche europee e successivamente con Roma e lo Stato Pontificio nel Cinquecento ed oltre, come risulta da documenti darchivio inediti. Ha parlato della progettazione e realizzazione, nel secolo scorso, di importanti giardini a Sanremo e a Bordighera, ricchi di numerose specie di palme; ha affrontato anche il problema della moria delle Phoenix Canariensis a causa del punteruolo rosso e delle attuali strategie per il verde pubblico.
Saverio Napolitano ha delineato la situazione di Sanremo e Bordighera tra la fine dell'Ottocento ed i primi del Novecento, in cui rappresentanti della nobiltà europea e mediorientale, della ricca borghesia e delle potenze coloniali europee si incontravano a Sanremo per trascorrere periodi di vacanza in quella che veniva chiamata la Nuova Gerico o Nuova Palestina, un Oriente prossimo e addomesticato ma non per questo meno esotico, per concludere affari, determinare strategie politiche e stipulare trattati. Tutto ciò fece di Sanremo uno dei luoghi più esclusivi dEuropa.
Hanno partecipato allevento alcuni intrecciatori professionisti di palmureli; Walter e Bartolomeo Nobile, Grazia Errico Boeri e Valentina Boeri, Wilma Ferrari hanno intrecciato palmurelli freschi e hanno fatto gentile omaggio delle loro creazioni al pubblico presente.