Politica - 16 aprile 2015, 16:52

Commissione bilancio su Civitas: la maggioranza chiama e la minoranza non risponde, è bagarre politica a Ventimiglia

Dalla maggioranza è filtrata la notizia che nessuno dei membri della minoranza ha partecipato alla riunione, "non presentando tra l'altro nessuna giustificazione in merito"...

La maggioranza chiama e la minoranza non risponde sulle partecipate comunali. E a Ventimiglia scoppia il caso politico sulla Commissione Bilancio, presieduta da Vincenzo Vitetta, che era stata convocata per oggi. In agenda il piano di razionalizzazione delle società partecipate, tra cui la Civitas.

Dalla maggioranza è filtrata la notizia che nessuno dei membri della minoranza ha partecipato alla riunione, "non presentando tra l'altro nessuna giustificazione in merito". “Si prende atto della fiducia che la minoranza ripone in noi su questi temi”, fanno sapere fonti vicine alla maggioranza. Le pratiche odierne, che sono state quindi approvate essendoci il numero legale garantito comunque dalla rappresentanza della maggioranza, verranno discusse al prossimo Consiglio comunale in calendario per il 24 aprile. D’altro canto però non si è fatta attendere la replica della minoranza. I consiglieri Roberto Nazzari e Giovanni Ballestra hanno fatto intendere di non sapere della convocazione. E con riferimento a Ballestra, che ricopre la carica di assessore provinciale, ha precisato di “essere stato impegnato in Provincia”.

Impegni di lavoro hanno impedito la partecipazione anche all’esponente di opposizione Daniele Ventura. Non ci sta invece il consigliere comunale del M5S Silvia Malivindi. “Io sono arrivata alle 15.30 in Comune (rispetto alla convocazione alle 15 ndr). E’ vero un po’ in ritardo, ma in commissione non c’era già più nessuno. E sono stata informata dal personale che era già terminata. Mi preme sottolineare però che si trattava di una Commissione formale in  quanto il tema era già stato ampiamente discusso nei giorni precedenti, anche in Commissione Affari Generali. Io avevo anche presentato un emendamento di tre pagine che la maggioranza non si è nemmeno preso la briga di studiare. E comunque è buona norma, anche se evidentemente non obbligatorio, fare un giro di telefonate prima di cominciare”.

Renato Agalliu