La delibera del 12 marzo dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ha inteso escludere l’aggiornamento tariffario nel periodo dal 2012 al 2015 per tutte le gestioni del servizio idrico che non risultano aver effettuato la prevista consegna degli impianti a fronte dell’avvenuto affidamento al gestore d’ambito.
A seguito della valutazione dell’autorità, si è quindi prospettata l’ipotesi di un illegittimità nei rincari delle annualità, applicati dalla società Aiga di Ventimiglia, che si attestano al 9%. Da questa illegittimità ne dovrebbero di conseguenza derivare ingenti risarcimenti a favore dei cittadini ventimigliesi. Secondo l’assessore provinciale (e consigliere comunale ventimigliese) Giovanni Ballestra, il dito non sarebbe da puntare esclusivamente contro l’azienda per il comportamento e le manovre di gestione attuate, ma anche contro l’Amministrazione comunale e non in quanto, come risulta di fatto, socio di maggioranza, ma in qualità di organo che ha lo scopo di tutelare l’interesse dei cittadini.
“Credo che il fatto saliente sia da ricondursi al comportamento tenuto dall’amministrazione di Ventimiglia - evidenzia Ballestra - rispetto a quello che era un dato evidente, un aumento intollerabile del 9%. Io stesso feci presente anche che le cauzioni e i rincari potessero essere un modo per far cassa poiché evidentemente non riusciva a essere mantenuta la stabilità economica dell’azienda; misi anche in guardia l’Amministrazione a riguardo ma non sono stato ascoltato e adesso ne pagano il conto”. Conto che sembra presentarsi molto salato dato che i risarcimenti si aggirano nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. “La cosa che più stupisce - conclude l’assessore - è che in quella mozione la maggioranza mi ha votato contro quando sarebbe stato più opportuno votare a favore e compiere le azioni atte a risolvere. Ad oggi credo che sia ingiustificato il comportamento dell’Aiga ma anche dell’Amministrazione comunale”.