Domenica sera, al teatro del Casino municipale, il Teatro dell'Albero ha presentato L'eredità di Eszter, tratto dal romanzo di Sándor Márai, con le attrici Cloris Brosca e Cristina Liberati impegnate in una riduzione a due voci curata dalla stessa Cloris Brosca, con i costumi e la scenografia di Carlo Senesi e il progetto luci di Giovanna Venzi.
Il mirabile lavoro di sintesi del romanzo, scritto dall'autore ungherese nel 1939, ha mantenuto la stessa tensione narrativa del suo originale grazie anche alla bellissima intesa delle due attrici, dotate di tecnica sopraffina e soprattutto della capacità di penetrare con acutezza il cuore di tutti i personaggi a cui danno vita nel corso dello spettacolo.
Eszter, la cui esistenza è trascorsa nel ricordo di un amore giovanile donato inutilmente ad un grandioso farabutto, ha rimesso faticosamente in piedi i cocci della sua vita insieme alla fedele Nunu, quasi una parente ormai, dopo più di trent'anni di convivenza.
Ma ecco che al grido di “Lajos! Arriva Lajos!”, questo avventuriero e mentitore seriale - che ha depredato tutta la famiglia e sposato vent'anni prima sua sorella Vilma – torna per l'ultima volta per sottrarle gli ultimi beni rimasti. Nunu ed Eszter rievocano in un racconto teso e a tratti anche ironico la storia di questa lunga fascinazione di cui è stata vittima non solo Eszter ma tutta l'intera famiglia, entrando e uscendo dagli abiti e dalla psicologia di tutti i personaggi del romanzo.
Nonstante sia perfettamente consapevole della falsità di Lajos, Eszter alla fine non farà nulla per opporsi a questo cialtrone, abbandonandosi ad un destino interiore che lei sente ineluttabile. Scena scarna e pochi abiti evocatori (alla cui realizzazione ha collaborato Maria Cucuruz) non sono che il contorno della parola nitida, rapida e furiosa, tipica della scrittura di Márai, che la capacità di queste due interpreti rende senza sbavature. Una notevole prova d'attice, degna di due signore del teatro italiano quali certamente sono Cloris Brosca e Cristina Liberati.
Lo spettacolo è stato offerto gratuitamente dall'Assessorato al Turismo e Cultura, guidato da Daniela Cassini e ha concluso degnamente la giornata di festa dedicata alle donne.