Cresce anche in provincia di Imperia il fenomeno delle allergie da pollini, + 15%. Un dato sensibile dovuto ad alcuni fattori presenti in particolare nella riviera di ponente. Si tratta di una crescita importante se sommata ad altre allergie, come agli acari o al pelo degli animali domestici, cani e gatti ma anche conigli. La percentuale cresce ulteriormente se si considera inoltre anche l’allergia da muffe ambientali. Tanto che c’è anche chi parla di epidemia da allergia considerando che oltre il 30% della popolazione italiana ha un qualche disturbo allergico che si può manifestare in modo blando sino ad arrivare a causare dermatite o gravi forme d’asma.
In particolare, nella riviera dei fiori, come suggerisce lo stesso nome, molte allergie sono collegate proprio al mondo vegetale. La varietà della flora presente nella provincia di Imperia, combinata al clima estremamente favorevole, fa si che vi siano molti più casi collegati a questo ambito. Una delle allergie più diffuse nell’imperiese è quella alla Parietaria officinalis (più comunemente nota con il nome di ‘gamba rossa’).
Uno dei massimi esperti a livello regionale opera proprio nella provincia di Imperia si tratta del dott. Renato Ariano. Questo allergologo che opera a Bordighera, insieme ad altri specialisti, gestisce un sito che ogni settimana si occupa di rilasciare un bollettino che indica la diffusione dei pollini suddiviso per categoria e regione (http://www.pollinieallergia.net/).
"Se si considera il periodo di impollinazione da marzo ad ottobre si sviluppa di pari passo anche un fisiologico aumento dei casi di disturbi allergici. - spiega il dott. Ariano - Un caso su tutti è quello legato alla mimosa, che grazie proprio al clima nella riviera di ponente fiorisce molto presto. Si parla di polline pesante che è molto frequente grazie anche ai numerosi alberi presenti nei giardini. A questo si aggiunge anche il fatto disturbante derivante dal profumo, quindi con un’azione indiretta".
"Non si tratta comunque dell’unica pianta. - precisa l’allergologo - Infatti in molti sono allergici al cipresso o al ginepro, che fioriscono in inverno. In realtà non c’è un vero e proprio picco nell’arco dell’anno per quanto riguarda i casi di allergia. Ad esempio l’ulivo colpisce nel mese di maggio e giugno, mentre crisantemi, dente di leone e margherite tra settembre ed ottobre, le graminacee da noi non troppo diffuse se non nell’entroterra colpiscono a luglio ed agosto".
“Un’altra sfera è quella collegata alle patologie professionali, quindi dovute al lavori. Mi riferisco a tutte le persone che lavorano nel campo della floricoltura e dopo anni a contatto giornaliero per svariate ore, sviluppano forme di allergie ad esempio al ranuncolo o persino ai ciclamini" - racconta il dott. Ariano.
Qual è il campanello d’allarme che deve farci venire il sospetto che forse siamo allergici a qualcosa? “La durata e la permanenza di un disturbo come ad esempio il raffreddore. Quando si prolunga troppo il virus da raffreddore, se dura da oltre 7 giorni e si ripresenta in maniera intermittente ma costante ad esempio in prossimità dei giardini. Alcuni sentono mancare il respiro o lo sentono sibilante. Oppure attraverso forme cutanee, come quando abbiamo un forte prurito. Di solito viene sottovalutato ma invece bisognerebbe prestare maggiore attenzione a cosa il nostro corpo sta cercando di dirci".
C’è un’età che ci rende maggiormente a rischio per le allergie? "Non c’è un limite d’età. Il range è dai primi anni di vita ai 20 anni, però abbiamo visto che anche persone adulte che non hanno mai avuto disturbi possono scoprirsi allergici”.
Quali sono i fattori che contribuiscono maggiormente allo sviluppo di un’allergia? "L’inquinamento purtroppo fa si che tutti siano soggetti a rischio. I motori diesel favoriscono lo sviluppo delle allergie e la diffusione è tale per cui anche chi vive in campagna o nell’entroterra non sia meno a rischio di altri. L’altro fattore è determinato dal cambio climatico, che genera inverni più miti, un prolungamento della stagionalità ed il conseguente anticipo delle fioriture”.