Festival di Sanremo - 15 febbraio 2015, 13:26

#Festival2015: Carto Conti chiude in bellezza, questa è l'edizione dei record, la più breve e la più vista negli ultimi 10 anni

"Sono felicissimo. Questo era un Festival dedicato alla gente e per la gente e sono contento che il pubblico l’abbia apprezzato".

Il 65° Festival di Sanremo targato Carlo Conti rimarrà nella storia della kermesse per gli anni a venire. I numeri parlano chiaro, questa edizione chiude con un vero e proprio boom di ascolti, tanto da essere stata la più vista negli ultimi 10 anni e la terza rispetto a quindici anni. La media complessiva delle serate in valori assoluti è stata di 10 milioni 837 mila telespettatori. Inoltre, questa è stata tra l’altro anche l’edizione più breve nell’ultimo decennio. La finale è durata 4 ore e 2 minuti mentre in totale il Festival è durato 18 ore e 22 minuti. 

Sotto il profilo economico questa 65a edizione si chiude con un bilancio più che roseo. Sono stati registrati 15,7 milioni di euro di costi e ricavi per 21 milioni di euro (netti ndr). A questo vanno aggiunte entrate per circa 700mila euro derivanti dalla vendita dei biglietti che portano il saldo Rai ad un bilancio in attivo di 6 milioni di euro.

Per quanto riguarda l’età media registrata cala sensibilmente il target, arrivando alla media di 53 anni. Cresce tantissimo il target dei 15-24 anni che raggiunge il 53%, superando lo ‘zoccolo duro’ degli anni scorsi che vedeva il pole position gli over 65. E’ la prima volta che Rai 1 riesce a coinvolgere così tanto pubblico giovane. 

"Questa è la mia più grande soddisfazione. - ha commentato il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone - Collaboravo da tempo con Carlo Conti e questa volta ho apprezzato anche doti che conoscevo meno. Ha due capacità molto importanti, di essere un grande organizzatore e di aver una visione di sistema del programma. Queste due cose non scontate sono il suo valore aggiunto che lo fa diventare uomo di successo". 

Soddisfatto anche Carlo Conti che spiega: "Sono felicissimo. Questo era un Festival dedicato alla gente e per la gente e sono contento che il pubblico l’abbia apprezzato. Era un Festival con tante sfumature e microidee. Le mie vallette hanno fatto meglio di quanto mi aspettassi per il loro ruolo. Con la loro letterina finale, che per me è stata una sorpresa, mi hanno riempito cuore di gioia. Grazie Emma, Rocìo ed Arisa che stoicamente nonostante il dolore ha portato avanti il Festival. I dati di ascolto ci premiano ma mi piace dirvi che in questi giorni nel tragitto dall’Ariston all’Albergo ho cambiato tre stazioni radio  ed ho sentito tre canzoni diverse del Festival".

"La mia unica medaglietta è per aver portato i giovani in prime time. Sono orgoglioso di questa scelta difficile e faticosa ma che siamo riusciti a vincere. Grazie all’azienda che ha avuto fiducia in me. - poi il conduttore toscano scherza - Ho sentito che qualcuno vorrebbe togliere il cavallo da viale Mazzini e sostituirlo con una statua che raffigura me, Frizzi e la Clerici. No - ride - sono stato protagonista di questa edizione ma sono solo uno dei tanti che ha fatto mestiere con onestà”.

Stefano Michero