Già nel settembre 2013 chiedevamo in quest’aula i tempi per arrivare ad avere un nuovo appalto per l'igiene urbana. Le ragioni della nostra preoccupazione, legate al fatto che Bordighera ha un appalto vecchio, scritto da più di un decennio, e che non risponde più alle esigenze odierne erano molteplici: la consapevolezza che non era più possibile né ammissibile concedere una proroga. La necessità di raggiungere in tempi brevi gli obiettivi minimi di raccolta differenziata dei rifiuti.Obiettivo da raggiungere per ragioni di civiltà, per evitare sanzioni al Comune, e per migliorare l'immagine della città che oggi non può considerarsi virtuosa. L'esigenza di una riduzione dei costi del servizio di igiene urbana.
Tali costi sono oggi la seconda voce del bilancio del Comune; e fanno sentire il loro peso sul bilancio familiare dei cittadini e degli ospiti, e sui conti delle attività commerciali e turistiche.
È passato più di un anno e mezzo dal vostro insediamento e più di un anno dalla nostra interrogazione del Settembre 2013. In quell’occasione, l'assessore competente Avv. Bulzomì, aveva dato dei tempi, “...all'inizio dell'estate.... o a settembre....”, entro i quali si sarebbe arrivati ad avere una nuova e diversa gestione dell'igiene urbana (Consiglio Comunale del 23-09-2013, deliberazione N. 30 del registro delle deliberazioni).
Non siete riusciti a rispettare i tempi che avevate indicato e che erano imposti dalla situazione di “grave ritardo” (cfr. Assessore Maccario, Consiglio Comunale del 11-07-2013, deliberazione N. 11 del registro delle deliberazioni) in cui ci trovavamo e in cui ci troviamo tuttora, aggravata dal fatto che la legge non consente un’ulteriore proroga. Tanto che il Sindaco è stato costretto ad emanare un’ordinanza contingibile e urgente per garantire l'igiene pubblica nella città.
Chiediamo quindi:
- Quali sono le ragioni per il così grave ritardo nella stesura dell'appalto, che sappiamo essere stato inviato al SUAR solo a settembre 2014;
- Quali sono a questo punto i tempi previsti per partire con il nuovo appalto;
- Quali sono i tempi previsti per raggiungere gli obiettivi minimi di differenziata per cui non dovremo più pagare sanzioni;
- Che cosa accadrà dopo giugno se non sarà attivo il nuovo appalto, visto che l'ordinanza sindacale che obbliga la ditta attuale a mantenere il servizio per questioni di igiene pubblica ha durata di sei mesi; ovvero se sarà possibile fare una nuova ordinanza e per quanto tempo ancora;
- Quali comunicazioni sono pervenute al Comune dai diversi Enti dello Stato cui l'ordinanza sindacale è stata inviata; il Comune è a rischio commissariamento?
- Quali ulteriori provvedimenti intendete adottare per migliorare la raccolta differenziata in questo periodo di transizione;
- Come intendete rispondere alla grave insoddisfazione dei cittadini – resa nota in lettere ai giornali e commenti sui social networks — a proposito dei servizi di igiene urbana e del rapporto qualità/prezzo di tali servizi.
Noi del gruppo Bordighera in Comune siamo seriamente preoccupati per il grave ritardo nell'affidare il nuovo appalto ed avere finalmente operativo un sistema che provveda servizi adeguati ai tempi e alle esigenze dei cittadini.
Siamo altresì preoccupati per la scelta fatta da questa amministrazione di gestire il servizio di raccolta rifiuti con il sistema della raccolta stradale con i cassonetti distribuiti in tutta la città invece che con il sistema di raccolta porta a porta. A riguardo ricordiamo che il 23 settembre 2013 l'amministrazione, approvando le proprie “Linee programmatiche di mandato 2013-2018”, indicava al punto 2C la raccolta porta a porta come modalità di raccolta differenziata. Abbiamo espresso i nostri dubbi sull'efficienza della raccolta stradale in più sedi e in più occasioni, e li ribadiamo alla luce degli scarsi risultati ottenuti con la raccolta stradale ad Imperia, ragione per cui il Sindaco di Imperia ha individuato il problema rifiuti come la priorità del 2015. Invece, il sistema della raccolta porta a porta, da noi sempre favorito e suggerito come il più adatto per massimizzare la raccolta differenziata, ha visto la città di Taggia raggiungere e superare gli obiettivi in sei mesi.
La mancanza di una gestione dell'igiene urbana adeguata ai tempi sta causando gravi disagi ai cittadini, una perdita di immagine della città, ed un aggravio dei costi. Per i motivi qui elencati riteniamo doveroso, e lo chiediamo espressamente in questa sede, che l'assessore competente, Avv. Bulzomì, dia le dimissioni dal suo incarico.