Politica - 16 gennaio 2015, 15:14

Primarie Pd: la commissione annulla tredici seggi in tutta la Liguria. A Imperia irregolari Badalucco, Perinaldo e Santo Stefano al Mare

L'Europarlamentare, subito dopo il voto, ha dichiarato di non riconoscere la vittoria della sfidante annunciando un ricorso e denunciando la presenza ai seggi, in particolare a La Spezia e in provincia di Savona, di extracomunitari

Tredici seggi annullati. E' questo il responso della commissione garanzia del Partito Democratico che si è riunita oggi a Genova per ricontare i voti delle primarie di domenica scorsa che hanno visto come vincitrice la candidata Raffaella Paita sullo sfidante Sergio Cofferati, per circa 4mila voti di distacco.

L'Europarlamentare, subito dopo il voto, ha dichiarato di non riconoscere la vittoria della sfidante annunciando un ricorso e denunciando la presenza ai seggi, in particolare a La Spezia e in provincia di Savona, di extracomunitari.

Sulle modalità del voto alle primarie sono partite negli ultimi giorni indagini da parte della procura di Savona.

Tra i seggi annullati, tre provengono dalla provincia di Imperia.

Ecco i seggi annullati:

Badalucco, Perinaldo, Santo Stefano al Mare, Lavagna, Moconesi, Beverino, Albisola, Savona Villapiana, Spezia Centro, Deiva, Sarzana, Millesimo, Savona Lavagnola.

Non sono inclusi nel riconteggio i seggi di Albenga e Pietra Ligure i cui verbali sono stati sequestrati dalla magistratura.

In totale sono state annullate 3.928 preferenze, di cui 2.398 per Raffaella Paita e 1.496 per Sergio Cofferati e 34 per Tovo. In provincia di Imperia Raffaella Paita dovrebbe essere avanti di 755 voti. I votanti totali inizialmente erano stati 5mila 500. A questi bisogna sottrarre 416 voti dei tre seggi annullati, per cui il conto scende a 5084.

Le motivazioni per cui sono stati annullati i seggi saranno rese note nelle prossime ore. In provincia di Imperia, a Badalucco, il seggio sarebbe stato annullato perché è stato aperto un'ora prima dell'inizio delle votazioni. A Perinaldo perché mancava uno dei tre scrutatori necessari. Sempre a Perinaldo, inoltre, non sarebbero state vidimate dodici delle sessanta schede del seggio. A Santo Stefano al Mare, secondo una ricostruzione, un assessore di Pompeiana aveva chiesto di visionare il registro dei votanti, richiesta negata da parte del presidente di seggio Valerio Ferrari.

Un caso è scoppiato anche a Taggia, tra i cofferatiani, ma è rientrato nella giornata di domenica. Un'elettrice si è infatti recata al seggio di Taggia chiedendo di votare. Dopo un controllo è invece risultato che la donna aveva regolarmente votato a Badalucco e così le è stato impedito di esprimere nuovamente la propria preferenza.

Intanto, sulle primarie liguri è intervenuto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che, in direzione nazionale Pd, ha dichiarato che il partito fa quadrato attorno a Raffaella Paita riconoscendola come l'unica candidata del Partito Democratico alla presidenza della Regione Liguria.

Antonio De Bonis, presidente dell'Utap, il comitato di garanzia, per la Provincia di Imperia ha dichiarato a Sanremo News: "Sono state primarie molto combattute. In effetti c'è stata una presenza di partecipanti che non rientrano nell'area dell'elettorato classico del centrosinistra, che però hanno potuto votare legittimamente per via della mancanza di regole chiare per le primarie. Il problema resterà fino a quando non si deciderà di fare un regolamento più stringente che comprenda la costituzione di un albo dei votanti alle primarie in cui ci si iscrive l'anno precedente e quello successivo si può votare, come fanno in America. Il problema c'è e continua a esserci anche in un quadro come quello ligure dove tutti i sondaggi danno il Pd vincente a maggio, ma se non si trova una quadra rischiamo da soli di vincere, ma anche di perdere".

Francesco Li Noce