Attualità - 13 gennaio 2015, 15:38

Superfarmaco contro l'epatite C a carico della Sanità Pubblica, ma ai liguri costa ancora 70mila euro

La Regione non avrebbe inviato al Ministero della Salute l'elenco dei centri autorizzati

Sofosbuvir. un nome complicatissimo, che per la maggior parte degli italiani non indica niente, ma per i 50mila pazienti gravi, affetti da epatite C, rappresenta la speranza di guarire.

Un miraggio che rimarrà tale, almeno per i pazienti liguri. La Regione Liguria, secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, non avrebbe inviato al Ministero della Salute l’elenco dei centri autorizzati alla somministrazione. A denunciare il fatto, tramite un’interrogazione, il deputato del Pd Federico Galli.

Nelle scorse settimane il Ministero delle Salute aveva proposto dunque un emendamento alla legge di Stabilità e uno stanziamento di circa un miliardo e mezzo di euro per curare l’epatite C. Soldi appunto destinati all’acquisto del superfarmaco, in grado di eradicare il virus in tre settimane, che attualmente sarebbe somministrato a carico del Servizio Sanitario pubblico solo in Veneto, Lazio e Lombardia. 

In tutte le altre regioni, compresa la Liguria, il ciclo di cura si aggira sui 70mila euro, mille euro a pillola, che in questo caso dovrebbero essere pagati dei pazienti. Malati gravi, affetti da cirrosi, fibrosi od in lista per un trapianto di fegato.