Attualità - 02 gennaio 2015, 14:43

Santo Stefano al Mare: spiagge più pulite nel 2015, grazie alle innovative reti che bloccheranno la posidonia morta

Le reti saranno applicate a delle basi in calcestruzzo posizionate a loro volta in tre punti. L'opera dovrà essere necessariamente portata a termine entro la primavera in quanto la regione non permette di effettuare lavori sulla spiaggia a partire da Maggio.

Santo Stefano al Mare aderisce ad un interessante progetto sperimentale per limitare il fenomeno dello spiaggiamento della posidonia morta. Nel comune costiero della riviera dei fiori verrà installato un setto sommerso, sulla scorta di un progetto redatto dall’ingegner Guido Ferri. Santo Stefano è uno dei pochi comuni in Italia ad aver voluto aderire a questa innovazione. 

Il costo dell’opera sarà di 45.428,09 euro (comprensivi di iva, spese tecniche ed oneri). Questo progetto prevede, in vista della stagione estiva, il posizionamento di alcune reti immerse che serviranno a bloccare la posidonia morta. Le reti saranno applicate a delle basi in calcestruzzo posizionate a loro volta in tre punti. L'opera dovrà essere necessariamente portata a termine entro la primavera in quanto la regione non permette di effettuare lavori sulla spiaggia a partire da Maggio. 

Sebbene la pianta acquatica sia elemento che certifica il benessere del mare, rischia di creare non pochi problemi alla balneazione quando, ad esempio a ridosso delle mareggiate, invade il litorale. L’obiettivo è di garantire una fruibilità migliore delle spiagge a residenti e turisti. Fino ad oggi infatti i punti di raccolta della posidonia depositata provocavano non pochi disagi anche in termini di smaltimento con l'intervento di ruspe e conseguente chiusura della spiaggia. 

Stefano Michero