La Tunno Impianti ricorda le novità legislative per fonti di riscaldamento centralizzate nei condomini. La Tunno Impianti, con sede a Torino ma presente sul nostro territorio grazie alla filiale di Corso Cavallotti 82 a Sanremo, riporta le novità del decreto legislativo del 4 Luglio 2014 n° 102, visibili sulla pagina tunnoimpianti.it nello specifico goo.gl/MDfY5E.
Entro il 31 Dicembre 2016 nei condomini riforniti da una fonte di riscaldamento centralizzata è obbligatoria l’installazione di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, ove ciò risulti tecnicamente possibile. Nei casi in cui l'uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per la misura del riscaldamento si ricorre all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini o degli edifici polifunzionali. In tali casi sono presi in considerazione metodi alternativi efficienti in termini di costi per la misurazione del consumo di calore. Il cliente finale può affidare la gestione del servizio di termoregolazione e contabilizzazione del calore ad altro operatore diverso dall’impresa di fornitura, secondo modalità stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ferma restando la necessità di garantire la continuità nella misurazione del dato.
Quando i condomini sono alimentati dal teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto. Si deve determinare dapprima l’importo complessivo delle spese che riguardano il riscaldamento e poi gli addebiti (in parte fissi e in parte variabili) che competono agli utenti.
L’importo complessivo delle spese di riscaldamento va calcolato in base a tutti i costi necessari per produrre, distribuire e contabilizzare l’energia termica, e precisamente considerando:
- le spese per l’acquisto del combustibile;
- le spese per l’energia elettrica consumata dai bruciatori, pompe ed apparecchiature varie;
- le spese richieste per la conduzione e la manutenzione dell’impianto;
- le spese per la gestione del servizio di ripartizione/contabilizzazione dell’energia termica.
Da tale importo si devono poi ricavare le quote, fissa e variabile, di spesa da addebitare ad ogni utente. La quota fissa si determina in base all'importo complessivo a cui va dedotta la quota totale a consumo determinabile in base alla lettura dei contatori stessi. Successivamente le quote fisse da attribuire a ogni utente si calcolano in base alla quota fissa totale rapportata ai millesimi di fabbisogno di energia termica utile, da non confondersi con i millesimi di proprietà. Le quote variabili da attribuire a ogni utente si calcolano in base alla quota variabile (ottenuta sottraendo all'importo complessivo la quota fissa totale) da rapportare ai consumi contabilizzati. In questo caso, se un alloggio ha consumi nulli pagherà solo la quota fissa. Per la contabilizzazione di calore individuale per ogni singolo radiatore e per questa tipologia di lavori si ha diritto alle detrazioni fiscali dal 50% al 65%.
Per preventivi rivolgersi www.tunnoimpianti.it, in corso Cavallotti 82 Sanremo, tel 0184.991070 o mail sanremo@tunnoimpianti.it.