L'Associazione 'Ospedale Unico Dove' nasce solo un paio di settimane fa da un gruppo cospicuo di cittadini che, avendo subodorato l'idea del Comune di Taggia di modificare l'ubicazione del prossimo Ospedale Unico Provinciale. Il futuro nosocomio potrebbe così esser spostato dalla già deliberata zona nord nella zona sud rispetto alla stazione ferroviaria.
Gianpiero Grosso è il portavoce di questa nuova associazione che nei giorni scorsi si è appoggiata per una consulenza in materia legale all'avvocato Raffaele Vairo. "Dell'associazione fanno parte innanzitutto coloro che hanno casa e proprietà nella zona sud e che ritengono sacrificabili ed espropriabili i propri diritti, nell'ottica di un equo bilanciamento degli interessi, solo laddove non sussistano valide alternative. - spiegano dall'associazione - Partecipano all'associazione anche altri cittadini che, per le motivazioni più varie, ritengono preferibile la soluzione adottata dal Comune nel lontano 2008 (zona nord)".
La 'zona nord', in effetti, e come peraltro ribadito dallo stesso Sindaco nell'ultimo incontro pubblico, è dotata di un area di inserimento più regolare, è più vasta, circa 100.000 m2 contro i ca. 80.000 della zona sud, è totalmente indenne da problematiche idro-geologiche, mente la zona sud ricade in area con grado di esondabilità maggiore, non contiene zone di inedificabilità per sussistenza di vincoli, grava invece sulla zona a sud un elettrodotto che dovrebbe essere spostato per consentire i lavori.
"L'Amministrazione riterrebbe preferibile la cd. zona a sud per la maggiore vicinanza con la Stazione Ferroviaria, quando di fatto la questione si gioca davvero su poche decine di metri di differenza. - precisano ulteriormente dal Comitato - L'Amministrazione, ancora, riterrebbe ad oggi preferibile la cd. zona a sud, poichè i Tecnici la vorrebbero preservare da urbanizzazione, mentre gli associati ritengono, al contrario, che, inserire una struttura così invasiva nel centro abitato possa solo pregiudicarne ulteriormente la qualità, non dimenticando che da qualche anno quella tranquilla zona del piccolo Comune di Arma ha ospitato anche l'arrivo della Stazione Ferroviaria".
"Nella sostanza non pare che ci siano elementi così determinanti da far propendere per un cambio di direzione circa l'originaria ubicazione. L'Amministrazione riferisce che l'opinione si è cambiata all'esito di uno studio-relazione di fattibilità svolto dalla Regione Liguria - e che l'associazione spera di poter visionare al più presto -, ma non può dimenticare che è lasciata al Comune la facoltà di scelta, una facoltà troppo importante per essere esercitata a testa bassa, cambiando opinione e disinteressandosi del parere dei cittadini".
"L'Associazione, pertanto, spera che l'incontro di Villa Boselli, ove si è ascoltato in rispettoso silenzio il pensiero del sindaco e dei suoi tecnici sia il primo passo per un confronto serio ed in contraddittorio. L'Associazione è aperta a tutti i cittadini interessati ad approfondire le tematiche; a tal proposito è stata attivata una casella email ove potersi informare circa le attività della stessa ed inviare suggerimenti e consigli: h.unicodove@libero.it".