Attualità - 17 ottobre 2014, 16:41

Sondaggio ESCLUSIVO sull'Outlet di Sanremo: 70% dei cittadini è favorevole ma consapevole dei problemi ai commercianti

Cinque le domande che sono state poste ad un campione di 581 persone che hanno risposto ad oltre 10mila telefonate fatte. Il sondaggio è stato eseguito tra lunedì e mercoledì scorsi tra i maggiorenni della città di Sanremo, con un campione non probabilistico, stratificato per genere, età e ripartizione geografica con un margine di errore del 4.07%.

I sanremesi sono favorevoli all'apertura dell'Outlet di Valle Armea, nella città dei fiori, anche se temono che gli operatori commerciali del centro possano essere effettivamente danneggiati dal nuovo centro delle 'grandi griffes', che potrebbe aprire nella zona a Ovest del Mercato dei Fiori.

Questo lo 'spaccato' che ci offre il sondaggio commissionato in esclusiva dal nostro giornale all'agenzia 'Simurg Ricerche' di Livorno. Cinque le domande che sono state poste ad un campione di 581 persone che hanno risposto ad oltre 10mila telefonate fatte. Il sondaggio è stato eseguito tra lunedì e mercoledì scorsi tra i maggiorenni della città di Sanremo, con un campione non probabilistico, stratificato per genere, età e ripartizione geografica con un margine di errore del 4.07%.

Il risultato di ogni singola domanda, come si evince dai grafici, è stato suddiviso tra maschi e femmine, ma anche per fasce d'età, titolo di studio e per i vari quartieri della città. Prima di analizzare le risposte, traspare dalle 'torte' delle risposte una uniformità delle stesse tra uomini e donne, così come nelle tre distribuzioni non differiscono più di tanto. Solo due domande (se l'Outlet può garantire un maggior flusso di turisti e se solitamente si fa una visita nei dintorni dell'Outlet) hanno visto risposte non univoche.

Ed ora andiamo con ordine, partendo dalla domanda principale, ovvero se i sanremesi sono favorevoli o contrari all'apertura dell'Outlet. I favorevoli sfiorano il 70% (il 69,2%) e non c'è particolare differenza tra uomini e donne. Anche le fasce d'età non vedono differenze enormi tra loro, anche se i più favorevoli risultano quelli tra 45 e 59 anni. Tra i titoli di studio i più propensi all'apertura sono i laureati ed il dato scende fino a chi ha il solo titolo Elementare. Tra i quartieri troviamo il 'picco' alla Foce, con il 77,1% dei favorevoli ed i più contrari al Borgo.

Percentuali del tutto simili per le risposte alla 'opportunità' di sviluppo economico della città con l'apertura dell'Outlet. Anche in questo caso siamo al 70% di risposte positive che arrivano principalmente dagli intervistati tra i 30 ed i 44 anni, tra i diplomati ed i residenti della Foce (oltre l'80%).

Percentuali leggermente inferiori, tra i sanremesi che sono consapevoli di eventuali problemi ai negozi del centro, in caso di apertura dell'Outlet. Il 57% è certo che questo potrà accadere, con i più sicuri tra gli intervistati tra i 30 ed i 44 anni, tra chi ha conseguito la Scuola Media ed i residenti del Borgo (che guarda caso sono quelli più contrari all'apertura.

Passiamo alle domande che vedono maggiore incertezza tra gli intervistati. Il 57,5% dei sanremesi credono che l'Outlet può garantire un maggior afflusso di turisti, con la percentuale che cresce al 60% tra gli uomini e, soprattutto tra gli intervistati tra i 18 ed i 59 anni, con la punta del 67,3% dei 30-44enni. Anche chi è laureato crede in un maggior afflusso di turisti (67,7%) mentre i quartieri più 'sicuri' di questo sono Baragallo, la Foce e San Martino.

I sanremesi sono divisi a metà sulle loro esperienze negli Outlet ed eventuali visite all'esterno delle 'cittadelle dello shopping'. Sono divisi tra il 51% che rispondono no ed il 45% che dice si con un buon 4% di indecisi. In generale anche le fasce d'età, la ripartizione del titolo di studio ed i quartieri propendono per il no, con punte del 57% tra gli ultrasessantenni e della stessa percentuale per i residenti della Foce.

Un sondaggio, quello voluto dal nostro giornale, che inquadra la volontà dei sanremesi, anche se l'Outlet 'The Mall' ha di fatto già l'autorizzazione a mantenere lo stabile attuale e ha semplicemente chiesto una variante urbanistica che, tra l'altro, andrebbe a riqualificare quella zona, oggi particolarmente degradata. Per chiudere rimarrebbe una semplice domanda: ma la società che gestisce 'The Mall', nel caso di una eventuale rivolta popolare, potrebbe scegliere un altro luogo, magari sempre in provincia di Imperia?

Carlo Alessi