L’Avv. Alberto Michelis del Foro di Imperia ha ottenuto la certificazione di Rappresentante Italiano dell’Italian Industry & Commerce Office in the U.A.E., la Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti. L’investitura è avvenuta nel corso del Gulf International Congress 2014, tenutosi a Dubai, presso la Dubai Chamber nei giorni 11 e 12 ottobre e promosso dall’IICUAE e dalla Tomirex International LLC, con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana negli Emirati Arabi Uniti, della Promex - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Padova, e dell’Expo Dubai 2020.
"Il progetto nasce dalla volontà di costituire una rete di professionisti specializzati in Italia per la consulenza e l’assistenza alle imprese che intendano investire negli Emirati Arabi, con il supporto della Camera di Commercio Italiana a Dubai, non solo nella fase della progettazione e dell’esecuzione degli investimenti, ma anche nella fase della successiva gestione delle partecipazioni e delle conseguenti ricadute di natura fiscale" - spiega il legale.
L’iniziativa giunge in un momento particolarmente importante in cui gli Emirati Arabi, e Dubai in particolare, si trovano in una nuova fase di fermento economico che li ha portati non solo recuperare integralmente, ma a superare, già nel 2012, i volumi di prodotto interno del periodo antecedente alla temporanea crisi del 2009, con prospettive si sensibile crescita anche per il 2013, per il 2014 e per gli anni successivi, in vista dell’Expo 2020. In tale contesto la presenza italiana si sta affermando sempre di più, esportando tecnologie, prodotti innovativi e soprattutto “Made in Italy” che costituisce un brand molto apprezzato, sia dagli emiratini che dalle altre nazionalità - circa 200 - che convivono nell’ambiente multiculturale degli Emirati Arabi".
"La funzione dei Rappresentanti Italiani dell’IICUAE è dunque quella di fornire consulenza ed assistenza agli imprenditori interessati ad investire negli Emirati, sia dal punto di vista commerciale - organizzando indagini preliminari circa il gradimento del mercato emiratino nei confronti del prodotto che si intende esportare, organizzando vere e proprie missioni imprenditoriali per conoscere potenziali partner commerciali, organizzando la partecipazione a fiere od eventi ecc. - sia dal punto di vista tecnico-giuridico, con la scelta delle forme di insediamento (uffici di rappresentanza, branch, o costituzione di società) sia dal punto di vista fiscale, mediante una due diligence mirata alla gestione delle problematiche inerenti ai rapporti con i paesi Black-List, e la gestione delle partecipazioni ecc. - chiosano gli interessati - Un riconoscimento importante, dunque, ed un punto di riferimento per tutte le imprese che vogliano presentarsi preparate alle sfide di un mercato esigente ed altamente competitivo come quello degli E.A.U.".