Un nostro lettore, Pierre Mattia, ci ha scritto in relazione alla morte del cigno, ieri alla foce del Roya a Ventimiglia:
"Come residente di Ventimiglia, che passa 3 o 4 volte al giorno sulla passerella, non vedo solo 'pescatori dell'est' intenti a pescare alla foce del fiume senza alcun riguardo per la natura e l'ambiente. Ci sono italiani, francesi, ragazzini, extracomunitari di varie nazionalità, ecc. Abbandonano esche, barattoli e persino sedie, una delle quali è tuttora presente nel bel mezzo del fiume e alla vista di tutti! La presenza delle autorità è nulla, ovviamente la foce del Roya è fuorilegge, dato che tutti possono andarci a pescare, alle spese di un povero sfortunato cigno. La nuova amministrazione ha il dovere e l'obbligo di far rispettare le regole e tutelare l'ambiente naturale della foce del Roya, d'altronde patrimonio pubblico e una delle gemme di Ventimiglia più apprezzate".