Politica - 21 maggio 2014, 14:15

Parco Roja, operazione da 20 milioni di euro per cambiare volto a Ventimiglia, i particolari dello storico accordo

Le stime sullo sblocco occupazionale prevedono almeno 360 nuovi addetti. A questi vanno aggiunti i posti di lavoro indotti per quanto concerne le attività di servizi e quelli per il settore dell'edilizia nelle fasi di realizzazione degli insediamenti produttivi (una dozzina).

Un'estensione territoriale di 40 ettari dove avranno sede attività commerciali e produttive per un'operazione economica complessiva stimata intorno ai 20 milioni di euro. Sono i dati macro che emergono dalla presentazione dello storico accordo di programma sul Parco Roia di Ventimiglia. "C'è molta soddisfazione per un obiettivo importante che abbiamo raggiunto. Ci tenevamo a portarlo avanti", hanno dichiarato i tre commissari straordinari alla guida del Comune, Luciana Luciano', Pasquale Aversa e Giuseppe Larosa. "La proroga (di sei mesi ndr) della commissione era stata disposta anche per portare a termine questo obiettivo. Si tratta di uno strumento che può costituire un volano per l'economia di Ventimiglia, creando posti di lavoro, sviluppo economico, realizzazione di nuove infrastrutture", ha aggiunto la triade prefettizia.

Spesso si paventa l'ipotesi che possa danneggiare le strutture al dettaglio del centro cittadino: "Non ci saranno strutture di carattere alimentare (bottiglierie, piccoli esercizi etc). Si è voluto evitare per non perdere le realtà cittadine" scongiurando così la concorrenza interna, ha evidenziato il commissario Larosa.

Benefici economici diretti. Dagli oneri di urbanizzazione potranno derivare, per il Comune, circa 20 milioni di euro (19,7 e' la stima). Tra le clausole spiccano anche due novità importanti. La prima riguarda l'impegno delle Ferrovie dello Stato di realizzare i due sottopassi a San Secondo e in via Tenda, consentendo un risparmio di 2,5 milioni di euro per il Comune, oltre a concedere due parcheggi: via Basso e piazzale della stazione a Bevera. Il Demanio, inoltre, si è impegnato a garantire al Comune una somma, a titolo di plusvalenza, una sorta di indennizzo, dal 5 al 15% del prezzo pagato all'Agenzia per le aree in capo allo stessa (oltre 100 mila metri quadri). L'altra novità che permetterà al Comune di incassare sin da subito è la possibilità, in virtù del cambio di destinazione delle aree da ferroviarie a produttive, di far incassare al Comune l'Imu. Per gli insediamenti produttivi e' prevista l'aliquota del 7,6 per mille. Infine le aree ferroviarie centrali garantiranno ulteriori 116 mila metri quadri di aree su cui potranno essere inseriti importanti spazi di valorizzazione per il parco archeologico del Nervia, parcheggi, verde pubblico, il pala salute, nuova viabilità in sponda destra del Roja con pista ciclabile e la pista ciclopedonale sul Nervia.

Posti di lavoro. Le stime sullo sblocco occupazionale prevedono almeno 360 nuovi addetti. A questi vanno aggiunti i posti di lavoro indotti per quanto concerne le attività di servizi e quelli per il settore dell'edilizia nelle fasi di realizzazione degli insediamenti produttivi (una dozzina).

Da cronoprogramma l'accordo e' pronto a decollare nell'arco di 18 mesi. Nel giro di tre anni invece dovrebbero già partire i primi insediamenti produttivi. Rientrano nel progetto firmato nei giorni scorsi oltre al Parco Roja, l'area centrale della Stazione ferroviaria e l'area ex Lavaggio e quella del Nervia. 

Renato Agalliu