È stata ufficialmente emessa ieri la sentenza del TAR Liguria su chi debba gestire in parti importanti della provincia di Imperia il servizio idrico integrato. La decisione, più volte rinviata, è quella di dare ragione a Rivieracqua, la società dei Comuni, nata a fine 2012: le aziende private e pubblico - private AMAT e AIGA dovranno terminare la loro gestione che passa a Rivieracqua. Permettendo così l’avvio di un modello di gestione consortile.
Rimangono, per ora, fuori da Rivieracqua le gestioni di alcuni Comuni: Camporosso, Perinaldo, San Biagio della Cima, Soldano e Vallecrosia, sino alla fine del 2020. A parte quest’ultima eccezione, si tratta di un risultato a lungo richiesto dal Coordinamento Imperiese Acqua Pubblica (Cimap), insieme con i Sindaci per l’Acqua pubblica.
"La soddisfazione per questo importante risultato, per il Cimap, che può essere esemplare anche per tante altre zone d’Italia, è grande. Ora il nostro movimento si impegnerà affinché la gestione sia veramente 'pubblica': trasparente, partecipata dai cittadini, con un miglioramento del servizio e un contenimento dei costi, a lungo attesi".