Politica - 01 aprile 2014, 10:58

Sanremo: la ricetta di Massimiliano Moroni per risollevare le sorti dello sport in città

"Chiedo ai candidati sindaci, ai vecchi e nuovi paladini consiglieri: evitate di lanciarvi in diktat o nuove illusioni. La gente i cittadini, le società, tutti, devono fare uno sforzo ed un salto culturale diverso, nuovo. Rendendosi conto che da soli non si ha futuro ma solo sopravvivenza. Senza crescita, senza idee e senza coperture economiche non si va da nessuna parte. Tutto questo penalizza solo chi ama veramente lo sport e non chi cerca assistenzialismo".

"Sport: bella parola! Praticare lo sport a Sanremo è sempre difficile, soprattutto per società dilettantistiche. Sono decenni di polemiche, decenni di "ammiccamenti " tra dirigenti, genitori e politici. Tanti piccoli 'orticelli' senza crescere e consolidare le società. Questa la triste realtà purtroppo".

Il consigliere comunale di maggioranza Massimiliano Moroni interviene in merito alle recenti polemiche scoppiate negli ultimi giorni per quanto riguarda le società sportive che operano su Sanremo.

"In questi giorni scoppia il solito - perchè 5 anni fa in piazza colombo protestavano ancora e qualche candidato firmava un patto: ve lo ricordate? - problema basket in via Barabino, poi la gestione del campo di atletica: ma sarebbe giusto, dato che il progetto prevedeva ma non si capisce perchè :campo da calcio con pista di atletica, palestra e spazio per ciclismo. In realtà non essendo così, sono tutti a rivendicare 'diritti', ma la realtà è che hanno sfrattato 1000 bambini e non che si allenano 8 ore al giorno per sette giorni e si cambiano in 4 spogliatoi ed in più pagano 1400 euro al mese per stare all'aria aperta" - spiega Moroni.

"Se vogliamo parlare veramente di sport, bisogna farlo in modo onesto e costruttivo, altrimenti si rischia di farne un discorso tra "bande"  e nn porta a nulla. - aggiunge - Sacrosanto il diritto allo sport! Sancito da ogni trattato internazionale e soprattutto dallo statuto del Comune di Sanremo. Bene la protesta se non ascoltati, se lede i fruitori e soprattutto ai bambini, ma no ad eventuali strumentalizzazioni da tutte le parti. La situazione economica dei comuni ed il nostro non ne è esente, sta portando purtroppo ad un ridimensionamento dei contributi alle società, elargiti a pioggia in passato fino al 2010 e se aggiungiamo che si è creato un problema di sostenibilità dei costi, basta vedere altre città dove palestre piscine o altri impianti nuovi vanno verso una non gestione causa spese elevate di luce, riscaldamento, manutenzione, ecc., ne esce un quadro desolante". 

"Cosa fare? - si interroga Moroni - Purtroppo bisogna che le società si uniscano. Nessuna altra strada è percorribile, sarebbero solo illusioni. Unendosi permetterebbe di usufruire delle poche, fatiscenti, strutture esistenti ed abbasserebbe i costi di gestione. Al contempo permetterebbe anche una crescita ed un consolidamento delle società, sempre che a qualcuno interessi. Invece assistiamo a frazionamenti, divisioni, litigi per avere la meglio e diventare 'padroni' di impianti comunali di tutti senza averne capacità imprenditoriali e senza averne forza economica: ed allora si grava sulle famiglie con iscrizioni elevate, a volte senza neanche dare un kit, senza richiedere la certificazione medica obbligatoria, senza libri contabili o senza abilitazione per insegnare, insomma un vero fai da te ultra dilettantistico".

"In passato ho cercato, consegnando il progetto agli assessori competenti, ma non mi hanno ascoltato, di creare un consorzio sportivo il 'Consport Sanremo'. Progetto che prevedeva il raggruppamento di tutte le società con i requisiti sopracitati e con una programmazione ed una organizzazione gestita non dai singoli ma da una struttura apposita, permettendo di ottimizzare spazi e risorse e chi non fosse entrato avrebbe dovuto pagare per gli spazi. Come avviene per altre città: ma a questo punto mi chiedo se vi sia la volontà in chi oggi si lamenta dando 'lezioni' su come gestire una società".

"Termino chiedendo ai candidati sindaci, ai vecchi e nuovi paladini consiglieri: evitate di lanciarvi in diktat o nuove illusioni. La gente i cittadini, le società, tutti, devono fare uno sforzo ed un salto culturale diverso, nuovo. Rendendosi conto che da soli non si ha futuro ma solo sopravvivenza. - chiosa Moroni - Senza crescita, senza idee e senza coperture economiche non si va da nessuna parte. Tutto questo penalizza solo chi ama veramente lo sport e non chi cerca assistenzialismo".

Stefano Michero