Sanremo Ospedaletti - 30 marzo 2014, 13:23

Sanremo: Unitrè, il resoconto della lezione sulla Letteratura Italiana della Prof.ssa Lucinda Buia

L'incontro si è svolto venerdì 28 marzo nella Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue. Pubblicato il programma delle restanti lezioni con alcune modifiche

Venerdì 28 Marzo 2014, la bella Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue era gremita e molti erano giovani studenti del Liceo Cassini accorsi a seguire la lezione della Prof.ssa Lucinda Buia sulla poesia di Giorgio Caproni. Questo poeta poco conosciuto che però piace anche alla Presidente di Unitre Sanremo Dott.ssa Paola Forneris.

La Prof.ssa Buia, oltre che docente del prestigioso liceo sanremese è autrice di scenografie teatrali e di una antologia calviniana visibile alla Biblioteca Civica.

La sua lezione su Giorgio Caproni ha esplorato la vita e le opere di questo autore nato a Livorno ma molto legato a Genova dove si trasferì con la famiglia all’età di dieci anni. Dal 1912 al 1990, Giorgio Caproni ha vissuto quasi tutto il 900 ma non vi è annoverato fra i grandi poeti forse per la sua natura schiva e la scarsa propensione ai convegni letterari nonostante abbia anche vissuto molto a Roma.

La formazione giovanile di Caproni è inaspettatamente musicale, con corsi di violino e composizione al Conservatorio di Genova e questa impostazione ne caratterizzerà anche la poesia. Tuttavia conseguirà privatamente l’abilitazione magistrale ed insegnerà per molti anni a partire dal dopoguerra come maestro elementare, proprio come Pier Paolo Pasolini di cui fu amico.

Il legame con Genova e la Liguria è comunque forte, e curiosamente anche con Sanremo dove svolse il servizio militare di leva negli anni 1933/34 e poi durante la guerra mondiale quando fu richiamato a combattere sul fronte occidentale in Val Roia e Val Nervia. Partecipò poi alla Resistenza nelle vallate genovesi e nella Val Trebbia cui rimase molto legato anche per avervi insegnato come maestro elementare.

Gli interessi letterari di Giorgio Caproni furono molto vasti e qualificati e come fine traduttore dal francese, si cimentò con autori del calibro di Proust, Baudelaire, Céline, Maupassant , Frénaud, Genet, Flaubert e Apollinaire.

Fra gli italiani ebbe una predilezione per Giovanni Pascoli ed a lui dedicò la tesi di abilitazione magistrale, proprio come Pasolini con cui ebbe molte sintonie letterarie.

Tuttavia la sua ritrosia ad esibirsi in pubblico che già l’aveva fatto rinunciare alla carriera di musicista, pur richiesto e pur risiedendo egli a Roma, lo fece partecipare alla copiosa produzione cinematografica pasoliniana solo in modo marginale come doppiatore negli “Ultimi giorni di Salò”.

La Prof.ssa Buia ha mostrato numerose fotografie e video con la viva voce dell’autore ed ha naturalmente letto alcune sue poesie.

Caproni definisce il lavoro del poeta come quello del minatore. Questo lavoro di scavo però è dentro se stesso e così facendo piano piano il poeta scopre gli altri ed il mondo.

Così anziché seguire le mode letterarie, Caproni cercò sempre una propria via anche se più lunga, intendendo differire nel suo doppio significato di diversità e di dilazione. Anche dal punto di vista religioso egli preferì ispirarsi allo Jahvè della Bibbia piuttosto che al cattolicesimo nostrano.

Tuttavia dal suo osservatorio personale Caproni ha descritto in modo mirabile certi ambienti popolari della Val Trebbia come nel Ballo di Fontanigorda e le numerose liriche dedicate a Genova che hanno probabilmente ispirato cantanti-poeti come Fabrizio De Andrè e Paolo Conte.

I versi sono sempre molto musicali ed hanno un ritmo preciso ma al tempo stesso pare trasmettano freschezza e profumo, perché anche il doppio significato di sapere riguarda la conoscenza ma anche il sapore.

L’ultima parte della vita di Caproni verrà funestata da numerosi lutti e ad ogni persona amata il poeta dedicherà una poesia.

Singolare quella per la madre ricordata nella sua vita di ragazza, giovane sarta e ricamatrice livornese, e poi via via per la moglie, il fratello e la sorella.

Caproni quasi si scusa di esser loro sopravvissuto.

E tra tutte queste perdite, emblematica è la raccolta di poesie RES AMISA (La cosa perduta) dove ciò che è natura e ciò che è trascendente non sono più distinguibili e l’uomo rimane orfano del bene e anche della libertà.

Roberto Barbaruolo

Diamo di seguito il calendario delle prossime lezioni dell'Anno Accademico 2013-2014 - Secondo Periodo - L'Università delle Tre età è aperta a tutti, non è necessario alcun titolo di studio. Le lezioni si svolgono dalla 16.00 alle 18.00 circa e saranno accompagnate da proiezioni - In caso di assenza del relatore si provvederà con lezione alternativa. Esse si svolgono, salvo diversa indicazione, nella Sala  degli  Specchi di Palazzo Bellevue - Corso  Cavallotti 59, Sanremo. Per poter frequentare le lezioni occorre essere in regola con la quota associativa, fissata in Euro 30,00 per la durata dell'anno accademico.

MARZO 2014

- Lunedì 31 marzo MEDICINA Osteoporosi: diagnosi e terapia Dott. Enrico Trucco

APRILE 2014

- Venerdì 4 aprile MUSICA OPERISTICA Bastimenti carichi di musica. Cantanti, impresari, scenografi migranti tra Italia e America del Nord (1890 – 1930) Dott. Matteo Paoletti

- Lunedì 7 aprile La fotografia … un’invenzione all’insaputa degli inventori Alfredo Moreschi

- Venerdì 11 aprile MUSICA, LETTERATURA, ARTE Musica, pittura, letteratura….tutte a tavola! Conversazione semiseria su cibo e arte Prof.ssa Lucinda Buia

- Lunedì 14 aprile MEDICINA Le nuove frontiere della terza età: scenari per il futuro Dott. Franco Martini

- Lunedì 28 aprile MEDICINA Sordità improvvisa : diagnosi - terapia Dott. Giorgio Ferrari - Ing. Fabiano Di Gioia

MAGGIO 2014

- Venerdì 2 maggio LETTERATURA GRECA Corso: Il paesaggio personaggio nell’Odissea Prof. Pierangelo Beltramino

- Lunedì 5 maggio STORIA Il sigaro di Garibaldi e la sua rocambolesca fuga da Ra- venna agli Stati Uniti Dott. Giancarlo Rilla

- Venerdì 9 maggio Cinema e Disabilità: Unitre Esperienza Cinema: ‘Tutti sul set’ dalla teoria alla pratica Anfass Onlus Sanremo e Sanremo Cinema a cura di Max Ormea e Riccardo Di Gerlando

- Lunedì 12 maggio GEOGRAFIA E VIAGGI Ernest Shackleton: Endurance: fortitude vincimus - L’Antartide e il coraggio Gianni Manuguerra

- Venerdì 16 maggio Chiusura dell’anno accademico. Relazione finale del Presi dente. Consegna dei Diplomi di benemerenza ai Docenti A seguire proiezione del documentario ‘Dove passava il treno’ di Piero Farina e Marisa Fogliarini.

Maurizio Losorgio