Al Direttore - 28 marzo 2014, 16:37

Sanremo: problemi di sicurezza in città, l'analisi di un lettore

Un lettore, Fabrizio Lupi, interviene in merito ai problemi di sicurezza che affliggono Sanremo.

Un lettore, Fabrizio Lupi, interviene in merito ai problemi di sicurezza che affliggono Sanremo.

"Ho avuto modo, nei giorni scorsi, di ricevere un paio di foto dal nostro Sindaco relativamente ai lavori di ripristino delle telecamere di sicurezza poste in città. Questa mattina, invece, mi trovavo a Bussana per lavoro e ho visto gli operai di una ditta di segnaletica stradale che ridipingevano le striscie sotto il ponte dell'Aurelia (abitanti della frazione mi hanno confermato che sono tre giorni che vi lavorano). Due fatti a mio avviso emblematici di come veniamo considerati noi cittadini: degli idioti. L'attenzione per le frazioni, come per le periferie e San Romolo, è stata praticamente inesistente da parte dell'amministrazione nei cinque anni (pensare che Bussana ha pure un consigliere comunale di minoranza). Ci si ricorda di questi abitanti solo ora, in sospetto periodo pre elettorale. Lo stesso dicasi per le telecamere; le hanno lasciate allo sbando finora,  con un centro cittadino in mano ad ogni tipo di delinquenza (prova ne è l'accoltellamento di pochi mesi fa in Via Manzoni), con i cittadini che non sono liberi di uscire la sera o di posteggiare la macchina sicuri che nessuno romperà i vetri. Quando ero bambino mia madre mi ripeteva di non passare sotto il pino in Piazza Colombo perché era ritrovo di tossici e spacciatori; fossimo oggi, credo mi vieterebbe di uscire. Credono forse che, in periodo non elettorale,  la delinquenza vada in vacanza e possiamo permetterci di avere le telecamere guaste? O forse su Marte, dove alcuni nostri politici locali hanno albergato negli ultimi 5 anni, si può lasciare la chiave alla toppa? Non siamo idioti come pensate, cercate di non venderci aria fritta o slogan già sentiti (per chi vuole spunti su YouTube ci sono i video degli spot dell'attuale sindaco). E due telecamere accese o striscie dipinte a nuovo non cambiano anni di immobilismo".

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