"Intervengo sulla querelle in merito alla mozione sulla piscina presentata da 'Imperia Bene Comune', condivisa e firmata da tutta la minoranza consiliare. Intanto chiariamo appunto: questa mozione sarà presentata in consiglio dal sottoscritto, che ne è il primo firmatario e che l'ha predisposta sulla base anche del suo ruolo di consigliere membro dell'apposita commissione di vigilanza per la piscina comunale".
Lo scrive Gian Franco Grosso, capogruppo di 'Imperia Bene Comune', che prosegue: "Questo per cominciare a chiarire che dietro le proposte presentate nel documento non ci sono né veleni, né vendette, né prese di posizione a favore o contro qualcuno, bensì la semplice volontà di occuparsi di un contratto in scadenza e di verificare dopo 9 anni di contratto cosa è stato o non è stato fatto, laicamente, secondo quanto disciplinato dallo stesso. Ritengo che un'analisi trasparente, serena e oggettiva sull'attività contrattuale svolta dal soggetto concessionario sia doverosa per un'amministrazione che deve tra due mesi rinnovare o meno un determinato servizio, soprattutto quando si tratta di valutare la gestione di beni che sono patrimonio di tutta la città e quindi beni pubblici. Per noi di Imperia Bene Comune non esistono nomi o cognomi, come non esistono amici e nemici, ma solo diritti e doveri da vigilare, verificare e tutelare, esistono solo un Concedente, il Comune di Imperia, e un Concessionario, Rari Nantes, i quali debbono verificare insieme l'adempimento contrattuale in essere e, insieme, valutare il da farsi".
"Detto ciò - termina Grosso - invito il Nuovo Centro Destra a non nascondersi dietro i fantasmi del passato, di cui è stato peraltro attore protagonista per molti anni, ma di guardare avanti verso un futuro che tuteli di più i diritti dei cittadini in nome dello slogan elettorale del proprio Sindaco e sperando che il vento cambi davvero e in meglio!"