Politica - 13 marzo 2014, 14:18

Dietrofront associazioni e il 'Silenzio assordante del partito': ecco i retroscena del ritiro di Panetta (PD) dalla corsa a Sindaco di Ventimiglia

E’ emerso inoltre, secondo le versione del consigliere provinciale, che due giorni prima del direttivo del Pd cittadino, in cui Panetta avrebbe manifestato i suoi dubbi, sia stata offerta la candidatura a Sindaco a Massimo D’Esuebio, di Alternativa Intemelia. Quest’ultimo, che negli ultimi tempi era entrato in contrasto per la mancanza delle primarie, avrebbe rifiutato l’offerta.

Una parte importante dell’associazionismo che si è tirata indietro all’ultimo momento, la candidatura offerta al leader di Alternativa Intemelia e un “silenzio assordante a livello regionale e provinciale del partito”. E’ un rebus di retroscena tra passi avanti e indietro la mancata candidatura di Teodoro Panetta per il Partito Democratico a Ventimiglia.

Prima l’input e poi il dietrofront del mondo dell’associazionismo. In particolare con l’associazione per eccellenza, la Spes. “L’obiettivo – esordisce Panetta – era di unire la sinistra con il grande mondo dell’associazionismo, del sociale e del terzo settore.  Un mondo particolare che non si è mai schierato che ha detto siamo con te. Mi ha persino stupito che questo ambiente, di solito restio alle esposizioni, si mettesse in gioco. Ma al contempo credevo fosse una grande opportunità”.  

Dopo la premessa il duro ‘j’accuse’: “L’assurdo è questo. A livello nazionale questo è avvenuto, ed è entrato nel governo. Domanda: perché questo non avviene a Ventimiglia. Che timori ci possono essere di esposizione?  All’inizio ho avvertito un certo entusiasmo.” Venuta meno l’alleanza con Sel e Alternativa Intemelia, Panetta ha chiesto espressamente a Codarri (ex presidente della Spes) di esporsi, di mettersi in gioco. “Io ho bisogno che tu ci sia, altrimenti non si capisce l’importanza di questo progetto. Lui mi ha detto sì, ci sono. Poi si è rimesso al direttivo della Spes. E’ venuto fuori che poteva creare dei danni. Io posso comprendere anche le difficoltà di queste persone. Ad un certo punto sono cominciati una serie di no. Io speravo di comporre una lista con una parte importante che rappresentasse il mondo dell’associazionismo. E’ venuto a mancare il terreno. Questa – ed è una accusa che faccio pubblicamente – è una grossa opportunità che il mondo del volontariato e sociale ha perso. Intanto di dimostrare di non essere legati a determinati schemi per cui ‘io ti do e tu mi rendi’.

Su un presunto consiglio di Scullino, ex sindaco di Ventimiglia, a Codarri di non schierarsi così Panetta: “Non mi risulta questo. Chi ha tirato fuori una cosa del genere è un irresponsabile. So che Codarri ha parlato con Scullino e io gli ho anche detto che trovavo inopportuno gli parlasse. Che poi sia stato o meno consigliato, questo non lo posso dire, ma non credo”. Panetta si spinge oltre: “Secondo me le pressioni arrivano da altri. Ma qualcun altro forse ha consigliato Codarri a uscire di campo, e ritorno all’esempio iniziale…Che il candidato Panetta del PD non dovesse acquistare forza.” E aggiunge: “Parlo del silenzio assordante delle gerarchie del partito a livello provinciale e regionale. Sono supposizioni ovviamente. Perché un gruppo così forte, che ha lanciato la mia candidatura,  arriva al punto di decidere di abbandonare? Sicuramente qualcosa è successo. Forse un condizionamento legato al tipo di rapporti che ci possono essere è possibile. I progetti che ha la Spes, o che hanno le varie agenzie di volontariato sul territorio, ricevono contributi a livello provinciale e regionale. Mi faccio delle domande e chiedo: perché vi siete ritirati?”

Perché il mondo dell’associazionismo ha fatto marcia indietro? “Loro hanno detto che non possono mettere a repentaglio l’associazione. Tra l’altro ho detto loro che, all’inizio, siete stati voi ad avermi cercato. Avevamo anche cominciato ad avere consenso. Ora mi mettete in condizione di non poter andare avanti, non che è mi sono ritirato. La cosa che mi ha ferito di più, che ha fatto mancare la linfa vitale di questo progetto.” Panetta avrebbe successivamente chiesto al Pd, di sostenerlo in un progetto di lista civica. Il partito avrebbe declinato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso. E’ emerso inoltre, secondo le versione del consigliere provinciale, che due giorni prima del direttivo del Pd cittadino, in cui Panetta avrebbe manifestato i suoi dubbi, sia stata offerta la candidatura a Sindaco a Massimo D’Esuebio, di Alternativa Intemelia. Quest’ultimo, che negli ultimi tempi era entrato in contrasto per la mancanza delle primarie, avrebbe rifiutato l’offerta.  

Renato Agalliu