E' stata presentata al Senato l'interrogazione della Sen. Donatella Albano del Partito Democratico nella quale si chiede al Ministero degli Interni di valutare molto attentamente la proposta di riordino e soppressione delle sedi provinciali della Polizia Postale, tra cui quella di Imperia.
Attualmente la Polizia Postale e delle Comunicazioni usufruisce delle strutture e degli strumenti delle Poste Italiane Spa grazie ad un'apposita convenzione che garantisce non solo lo svolgimento di diversi servizi di sicurezza sulle comunicazioni ma anche l'attività di informazione e prevenzione dei reati informatici come pedopornografia, diffamazione, l'istigazione alla violenza e all'emarginazione, la clonazione di dati bancari e le truffe informatiche, presso scuole e Istituzioni, a titolo gratuito.
"Da fonti sindacali attendibili ho appreso che il Dipartimento della Polizia di Stato è in procinto di avviare una ristrutturazione della Polizia Postale per recuperare uomini da assegnare alle Questure territoriali, sopprimendo le sezioni Provinciali e lasciando solo gli Uffici Compartimentali presenti nei capoluoghi di Regione - spiega la Sen. Albano - il progetto prevede la creazione di un analogo servizio presso le Squadre Mobili, ma dubito che possa essere un'operazione conveniente data la mancanza di personale nelle stesse Squadre Mobili e i costi derivanti dallo spostamento dei servizi di Polizia Postale in altre sedi, causando una spesa inutile per i cittadini".
"Poichè ritengo che i servizi e la specializzazione della Polizia Postale siano di assoluta utilità per i cittadini - conclude la Sen. Albano - chiedo al Ministro Alfano se si ritenga opportuno prevedere la possibilità del rinnovo della convenzione con la Società Poste Italiane S.p.a, per continuare a svolgere i servizi di sicurezza e collaborazione attualmente in atto, permettendo alla Polizia Postale di poter operare per la sicurezza e la salvaguardia dello Stato e dei cittadini stessi, in modo capillare, come è avvenuto fino ad oggi".