Politica - 01 marzo 2014, 12:25

Caso spiagge sanremesi: replica di Assobalneari-Confindustria, Renda: "Unica soluzione è riaffidamento temporaneo"

"Parlo al mio Sindaco e a tutti i rappresentanti politici sanremesi, richiedendo loro necessaria attenzione e responsabilità per il potere conferitogli in questi anni, affinché si risolva, nelle prossime ore, questo grave problema, a “larga” volontà politica"

Paolo Renda

Paolo Renda, interviene in qualità di presidente Assobalneari-Confindustria per la provincia di Imperia con delega nazionale per le SLA, sulla questione concessione spiagge a Sanremo.

"Per quel che riguarda la motivazione del perché attualmente siamo a questo punto di “stallo”, non è da imputare al ricorso al TAR da parte della categoria balneare sanremese che rappresento, ma semmai alla legittimità o meno dei contenuti che riportava il bando di gara d’appalto per l’affidamento delle 14 spiagge a tutt’oggi non destinate. E se in prima e seconda sessione  il TAR di Genova ha ritenuto fondate e  valide le nostre osservazioni  al punto da formalizzare la “sospensiva” delle gare in essere e fissare il dibattimento tra le parti  il 18 Aprile p.v., per l’ammissione di eventuali “memorie”,  vorrà pur dire che c’erano tutti i presupposti per sospendere di fatto il bando.

Magari - prosegue Renda - chi non è del settore non sa che il Demanio, nello specifico quello Comunale, ha un suo regolamento legiferato dell’Ente Regionale il quale ha provveduto a codificare un documento giuridico emanando, di fatto,  le “linee guida per le spiagge libere attrezzate e criteri per la concessione di nuovi stabilimenti balneari”. Se gli Uffici comunali competenti sbagliano, magari in buona fede, a istruire una pratica di un bando d’appalto pubblico che dovrà garantire l’affidamento per  vari anni delle rispettive spiagge in oggetto, credo sia fondamentale assicurarsi che vengano rispettate le leggi in vigore in materia di demanio comunale. Questo per dire che dal momento che esistono dei criteri per la costituzione  e la struttura che regolerà un bando d’appalto pubblico, bisognerà ben seguirli!

E se ci siamo presi la briga di formulare varie osservazioni al riguardo e un organo supremo di Stato come la Corte del TAR della Liguria ha ravvisato la fondatezza  di tali “vizi” di forma, nel documento d’appalto pubblicato dal Comune di Sanremo, magari era giusto denunciare questa violazione. Il mio ruolo è di rappresentare la categoria dei balneari per far rispettare le regole, sempre e soltanto.

Vorrei però riportare l’attenzione sul vero problema che affligge tutti noi e la maggior parte dei nostri concittadini, ovvero l’imminente catastrofe che la città di Sanremo si prepara a subire per la prossima stagione estiva, sotto il profilo turistico e balneare, potendo immaginare quale danno economico possa produrre il protrarsi di questa situazione, nel mantenere abbandonate e chiuse 14 spiagge della città dei fiori, più di un terzo di tutta l'offerta turistico-balneare, oltre ai disagi materiali che questo comporterebbe, basti guardare la situazione attuale del nostro litorale: un disastro a cielo aperto, pieno di detriti, quintali di canne di bambù, tronchi e legname sparso, motori vecchi arrugginiti e tanta spazzatura sotto il sole.

Parlo al mio Sindaco e a tutti i rappresentanti politici sanremesi, richiedendo loro necessaria attenzione e responsabilità per il potere conferitogli in questi anni, affinché si risolva, nelle prossime ore, questo grave problema, a “larga” volontà politica, offrendo alla nostra amata città la possibilità di presentarsi ai tanti turisti che arriveranno puntualmente in massa a partire dal primo ponte utile, quello Pasquale che cade il 20 Aprile, permettendo a questi di poter  usufruire regolarmente di tutti i nostri stabilimenti balneari e i relativi annessi servizi attivi.

In conclusione riformulo l’unica ipotesi percorribile e logica, riaffidare temporaneamente le 14 strutture balneari comunali ai gestori uscenti, potendo contare sulla loro professionalità, sull’esperienza pregressa utile alla sistemazione degli eventuali danni causati delle molteplici mareggiate(disponendo dei mezzi per il movimento e pulizia sabbia e altra dotazione specifica), delle loro stesse attrezzature balneari  per la gestione indispensabili per produrre un’offerta turistica decorosa e di qualità".

 

S.I.