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Festival di Sanremo | 22 febbraio 2014, 15:53

Silvia Mezzanotte commenta la quarta serata di #sanremo2014: "Duetti intensi e particolari"

"Grandissimo l'omaggio di Brignano a Fabrizi"

Silvia Mezzanotte

Silvia Mezzanotte

Una grande rilassatezza ha pervaso lo show di ieri sera, sia da parte dei conduttori, ormai direi rassegnati al calo ascolti, sia dei cantanti in gara, che per qualche ora dimenticano classifiche e competizioni per dedicarsi alla canzone d'autore con duetti intensi e particolari. Su tutto ho apprezzato l'energia e il divertimento di Frankie E Fiorella, veramente gradevoli e godibili nella loro leggerezza.

Intenso Ron, commovente De Andrè, incantevole Antonella, divertente Arisa, un punto interrogativo Haber accanto alla Ferreri, sorprendente il nude look di Violante Placido, competitivi Checco e Renga, consumato front man Rubino credibile anche in piedi. Coerente Giuliano Palma, brava Noemi. Chi proprio non ho digerito ahimè è stato Gualazzi su Volare...raphael è il mio pupillo in gara, ma su un brano così importante trovo che abbia un po' toppato.

Mi si perdonerà però il paragone con il festival 2012, al quale partecipammo anche noi, durante il quale nella terza memorabile serata si celebrarono le canzoni d'autore più conosciute nel mondo, in coppia con artisti stranieri di caratura incredibile (ne cito alcuni : Patty Smith, Brian May, Josè Feliciano). Ospiti, mi permetto di dirlo, decisamente più compatibili con la platea sanremese di alcuni stranieri che hanno cantato in questo festival senza lasciare traccia alcuna (naturalmente escluso Cat Stevens). Io ho avuto il privilegio di duettare con Al Jarreau e rimane per me un ricordo indelebile. 

Molto felice che Fazio abbia dato spazio alle esibizioni dei giovani ad un orario decente, per poter dare loro la giusta visibilità, ma personalmente trovo il vincitore della categoria un po' debolino. Mi risulta difficile comprendere quale tipo di percorso artistico discografico gli si prospetti: mi pare nulla di nuovo...ho avuto la sensazione di un deja vu, da AlmaMegretta in poi. 

Bella l'idea di dare spazio all'esibizione di tutti e 8 i giovani stasera. 

Tra i grandi vecchi a sostenere il festival, di grande spessore Paoli, ma anche Silvan, mi ha divertito e rilassato.

Grandissimo l'omaggio di Brignano a Fabrizi...una prova veramente impegnativa anche per un esperto come Enrico. 

Questa sera non potrò seguire il festival perchè impegnata con i Matia Bazar in un concerto siciliano, però tiferò sicuramente per un posto nella triade per Gualazzi e Cristiano De Andrè. 

Per il resto non ho opinioni precise: non ci sono brani che mi abbiano spalancato il cuore, ma consentitemelo, personalmente ho partecipato a festival nei quali i brani cantati hanno inciso pesantemente nella musica italiana, cito solo il 2001 in cui ci piazzammo al terzo posto: vinse Elisa con Eppure sentire, e al secondo posto si piazzò Giorgia con Di sole e d'azzurro, brani che non hanno bisogno di presentazioni. 

Francesco Ameglio

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