La caccia ai commenti su Sanremo per la rubrica 'Visti da Qui' prosegue con un altro grande nome del giornalismo nazionale. Ad esprimere il suo parere sulla città che ospita il Festival è Andrea Laffranchi, firma del Corriere della Sera.
Esperto conoscitore del Festival, con almeno una quindicina di edizioni alle spalle da inviato, Andrea Laffranchi non risparmia critiche sulla città dopo anni di pernottamenti e settimane festivaliere. “L'aspetto che uno trova fantastico è il microclima. Quando siamo partiti domenica da Milano c'erano sette gradi, siamo arrivati qui a Sanremo e ce n'erano quattordici quindi questo è imbattibile” ci ha confidato Andrea.
Un importante lato positivo, ma forse l'unico? Secondo il giornalista la città presenta lacune importanti: “Un tesoro così andrebbe sfruttato meglio. La città non è propriamente accogliente. Al di là del carattere ruvido dei ristoratori e dei liguri, anche sull'aspetto...finalmente corso Matteotti e stato sistemato ma ci sono ancora zone che sembrano anni '50 – spiega Andrea - ci sono delle pavimentazioni con quelle piastrelle tipo marroncine con i buchini dentro. Insomma lavoriamo di più su questo e l'accoglienza”.
E' questa infatti un'altra delle criticità evidenziate dal giornalista del Corriere: “Gli alberghi hanno bisogno di tanto.. anche questo è un patrimonio pari a quello del clima perché esteticamente e architettonicamente sono strutture bellissime, ma dentro c'è da mettersi le mani nei capelli”.
Insomma un verdetto negativo fino in fondo quello di Laffranchi. Alla domanda: “Consiglieresti Sanremo come metà di vacanza ad amici” il giornalista non ha esitato a rispondere di no. “Non consiglierei a nessuno di fare la vacanza a Sanremo proprio per questo motivo – ha concluso Andrea - perché le strutture ricettive sono proprio indietro”.
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