Al Direttore - 20 febbraio 2014, 23:16

#sanremo2014: il nostro lettore Pierluigi Casalino commenta la performance di Renzo Arbore

Il nostro lettore Pierluigi Casalino ci ha scritto per commentare la performance di questa sera di Renzo Arbore, al Festival:

"Renzo Arbore ha fatto la sua parte di ospite. Ma lo ha fatto alla grande, secondo il suo stile da 'storia di un italiano', da 'profumo della dolce vita'. Irrompendo stasera sull'Ariston, accompagnato dall'inseparabile Orchestra Italiana, è stato personaggio positivo, uno dei tanti che hanno recitato, come invitati, la Sanremo del fuori gara, a margine dei protagonisti che lottano, nelle diverse categorie, per un'affermazione che sarà soltanto (ed eventualmente) confermata dagli ascolti del giorno dopo. La musica, infatti, rinasce e cerca nuovi talenti, anche al tempo di Sanremo, perché da quando lo streaming è diventata la piattaforma principale di distribuzione e di ascolto della musica, al piacere di ascoltare si aggiunge quello di scoprire, di scoprire le tendenze emergenti. Arbore, dal canto suo, ha celebrato i 60 anni di 'Mamma Rai', con la consueta frizzante passione di artista delle stagioni più belle di questo nostro Paese. Come sempre, del resto, Sanremo non ignora nessuna figura e non dimentica nessuna desolata epifania dell'attuale incubo italiano che è la scena contraddittoria del suo romanzo, della sua ferita identità nazionale. Talvolta l'ironia e l'umorismo di questo o quel personaggio amplificano difetti e virtù di un evento che può magari stonare, ma che riesce a raccontarsi allo stesso modo in cui si narrano ai bambini i dramma di Shakespeare. E Sanremo, infatti, difficilmente può smarcarsi dal contesto in cui nasce e si muove: Sanremo è, lo si voglia o no, lo specchio di un Paese con le sue luci e le sue ombre: traduce in ogni caso l'anima d'Italia, oggi purtroppo con tutti i suoi guai (e le sue tante malefatte), mai così numerosi in un passato recente. Un'anima segnata da tormenti insanabili, quella d'Italia e quella di Sanremo. E se pure Sanremo costituisce un business a vocazione sociale, la sua immagine si propone di norma come immagine politica, volta a rappresentare le ansie, le divisioni, i drammi e i comportamenti ormai schizofrenici di un popolo che non vuole perdere la sua storica spigliatezza inventiva. Anche questo è stato il senso dell'esibizione di Renzo Arbore a Sanremo. Lo spettacolo continua". 

Carlo Alessi