Al Direttore - 10 febbraio 2014, 16:00

Problemi sulla linea ferroviaria del Ponente ligure: intervento di un nostro lettore

Un nostro lettore ci ha scritto per intervenire sui problemi della ferrovia nel ponente ligure:

"E' quasi commovente vedere quanto si stanno insolitamente adoperando i sindaci dopo il gravissimo incidente ferroviario di Andora non imputabile alle ferrovie. Dopo anni di parole inutili mai ascoltate dalla regione in su, qualcosa si ta muovendo. Ma ancora poco o nulla sul progetto dell'Andora-Finale da sempre ostacolato proprio dai sindaci. Se ci sarà un altro incidente tra Alassio e Albenga o a Loano solo allora si muoverà qualcosa? Si parla di orari e raddoppio ma si trascura un elemento importantissimo: l'impossibilità dello sviluppo e del potenziamento del trasporto ferroviario a causa della distruzione delle infrastrutture. La situazione attuale e del prossimo futuro è la seguente: - tratta Genova Voltri-Savona: unica stazione dove è possibile fare precedenze è Cogoleto in quanto Varazze è impresenziata, manca il progetto di estensione del sistema SCC fino a Savona che permetterebbe di telecomandarle da Genova. Ciò comporta e comporterà ritardi al trasporto a lunga percorrenza se entra in conflitto con treni regionali in ritardo, che, solo in Liguria, chissà perchè sembra quasi che hanno la precedenza sugli intercity; - tratta Savona-Finale: stazione di Spotorno, tolti d'opera i binari di precedenza 1 e 4 con mancato ammodernamento tecnologico del segnalamento di linea anche sul binario di destra (oggi presente solo su quello di sinistra), tutto ciò comporta pesantissimi ritardi in caso di guasto (si veda il guasto locomotore di alcuni mesi fa che ha comportato ritardi superiori ai 100 minuti a tutti i treni coinvolti e se il binario 1 era in esercizio i treni verso Genova potevano viaggiare regolarmente, i treni per Albenga-Ventimiglia avrebbero maturato dai 3 ai 5 minuti di ritardo); - Pietra Ligure: lato Ventimiglia illuminazione stradale che impedisce la vista dei segnali ferroviari, passaggio a livello in stazione estremamente pericoloso per l'attraversamento dei pedoni anche quando è chiuso, cartello pubblicitario lato Genova molto luminoso che costringe di sera a dover distogliere lo sguardo dai binari e impedisce la visuale dei segnali (spostarlo 200 metri più avanti sarebbe opportuno); - Bordighera: stazione limitrofa Ventimiglia (5 km) e Taggia Arma (16 km di cui 12 costituiti da un'unica galleria) priva di scambi lato Taggia e priva di un binario di precedenza, alla mercé al sabato sera di minorenni che scavalcano le recinzioni, attraversano i binari, fumano di tutto nel sottopassaggio, sporcano la stazione all'inverosimile buttando bicchieri e cannucce per terra. Situazione meno grave, ma analoga, si vede anche a Arenzano e Varazze; - Ventimiglia e Ventimiglia Parco Roya: la dismissione di alcuni binari e zone nella stazione di Ventimiglia fa sorgere la domanda 'Dove li metteranno i treni quando il traffico si svilupperà?' Il tutto si aggiunge alla volontà di chiudere il Parco Roya ad opera di ferrovieri anti SNCF e di un municipio e regione che sta palesemente ignorando le leggi di sviluppo del trasporto ferroviario merci. La chiusura del Parco Roya potrebbe comportare la chiusura di un corridoio europeo di trasporto merci e l'impossibilità di sviluppo del trasporto viaggiatori. Anziché potenziarlo come interporto, come area di pulizia dei treni italiani e francesi, potenziando il traffico merci assai più vantaggioso via Ventimiglia che non l'oberata via Modane, si urla alla chiusura. E l'idea dell'interporto mai pensata dai politici che devono far costruire a qualcuno quei magazzini. Distruggere un'infrastruttura: solo Ventimiglia può pensare una cosa simile, è normale poi non meravigliarsi dell'isolamento e del fatto che a Genova nessuno ci considera. In altre parti d'Italia si aprono interporti ferroviari e a Ventimiglia si distrugge tutto. Gli stessi presidenti di associazioni di commercianti che dovrebbero pretendere un interporto, chiedono la costruzione di magazzini: vi ricordo che con un contratto a tempo determinato a 800 euro al mese come magazziniere non permette di fare grosse spese nei vostri negozi, e che il Parco Roya può offrire anche 150 - 200 posti di lavoro 'con contratti semi decenti' se potenziato come si deve. La chiusura del Parco Roya provocherà il definitivo isolamento di Ventimiglia dalla rete ferroviaria".

Carlo Alessi