Politica - 18 dicembre 2013, 00:06

Sanremo: ok al bando per il servizio di gestione del maneggio a San Romolo, pur con i dubbi sull'esito

Durante la discussione sono stati ricordati i problemi che soffre la frazione di San Romolo, come quelli dell'approvvigionamento idrico.

Archiviata la pratica della gara di appalto di affidamento delle spiagge, il consiglio comunale ha approvato gli indirizzi per la concessione del servizio di gestione del maneggio ed escursioni a cavallo nel Parco Naturale di San Romolo-Monte Bignone. "Si tratta di una concessione di 12 anni - ha detto l'assessore Umberto Bellini nell'illustrarne i contenuti - procediamo quindi ad una gara ad evidenza pubblica per affidare questo servizio a costo zero. Il tutto nel rispetto degli animali che ne sono interessati".

Sulla questione è poi intervenuto il consigliere comunale del Pdl Elio Bossi, che svolge nella vita provata la professione di veterinario. "Se qualcuno avrà la forza economica di adempiere a questo bando, che appare particolarmente oneroso, io sarò il primo ad esserne contento ma ne dubito - ha detto - E' però giusto fare un tentativo anche perchè potrebbe contribuire alla frequentazione di San Romolo. In questa frazione, tra l'altro, nessuno si è mai occupato di risolvere il problema dell'approvvigionamento idrico. Si continua infatti a fornire l'acqua con le autobotti, quando i tecnici dicono che ce ne sia in abbondanza, tanto da poterla quasi imbottigliare e vendere".

"O il Comune ha le possibilità economiche per investire in questo tipo di struttura - ha proseguito tornando sulla pratica - oppure, non essendo indispensabile per quanto è auspicabile sensibilizzare i giovani sul rispetto ed il benessere degli animali, allo stato attuale è una situazione che non credo sia possibile realizzare. Diciamo poi che parlare di fattoria, ad oggi è una parola grossa ed inopportuna. Se quindi non ci sarà un risultato positivo - ha concluso Bossi - ci troveremo a breve discutere di come occuparci di questi animali per trovare loro la soluzione più decorosa possibile. Anche se non possono venire in consiglio, a seguire le sedute, è come se anche loro avessero il cappio al collo". La pratica è stata infine approvata.

Federico Marchi