Sabato 14 dicembre 2013, alle ore 21.00, presso la Sala Beckett del Teatro di San Lorenzo al mare, la tribute band “Nuovi Solidi”, con la generosità e sensibilità che da sempre li contraddistingue, regalerà un concerto con le più belle canzoni di Lucio Battisti a favore di bambini bielorussi che vengono accolti per soggiorni terapeutici a San Lorenzo al mare. la band è composta da: Bruno Balbo organo hammond, Nino Pasquali tromba, Massimo Cuccaro voce solista, Fabio Frezza saxofono, Adriano Alberti chitarra elettrica, Fulvio Lanfranchi chitarra acustica cori, Sara Fossati basso e Monica Cortiula voce chitarra acustica.
"Il progetto “Abbiamo un sogno”, a favore dei bambini bielorussi, è nato quasi per caso quasi due anni fa, quando un gruppo di famiglie di San Lorenzo al mare ha iniziato a prendere in considerazione la possibilità di ospitare per un affido temporaneo bambini che provengono dal sud della Bielorussia per un soggiorno di sollievo dalle radiazioni. In breve tempo si è sparsa la voce e sono state ben 19 le famiglie che hanno voluto fare questa esperienza, appoggiandosi ad una associazione che opera con successo in questo settore fin dai primi tempi dopo il disastro di Cernobyl, La Rondine di Bollate. - spiegano i promotori dell'iniziativa - Irina, Karina, Ivan, Vlad, Lisa.. sono solo alcuni dei nomi dei 19 bambini che sono arrivati a fine aprile a San Lorenzo al mare, vivendo ciascuno in una diversa famiglia italiana fino a giugno".
"Nel corso di queste settimane oltre ad andare a scuola (con maestre bielorusse), tutti i bambini hanno partecipato ad numerose attività ricreative e salutari: nuoto, ginnastica, escursioni, visite all’acquario di Genova, alla biblioteca di Imperia, ad una fattoria didattica. E poi mare, tantissimo mare: la cosa che in assoluto hanno preferito di più. Questi viaggi vengono organizzati perché è stato provato che un soggiorno di almeno 20-30 giorni lontano dai luoghi contaminati, in ambienti sani, con una alimentazione ricca e variata, può contribuire a dimezzare la carica radioattiva che i bambini nel corso dell’anno accumulano nei loro paesi di origine (provengono da villaggi e cittadine nella regione di Gomel, zona di confine con l’Ucraina, fortemente contaminata in seguito al disastro di Černobyl del 1986) riducendo, di conseguenza, il rischio di contrarre le gravi malattie tipiche di chi è esposto a radiazioni".
"San Lorenzo al mare ha accolto questi bambini (tutti abbastanza piccoli, dai 7 ai 9 anni) con grande calore ed affetto, cercando di farli sentire il più possibile a casa, anche se erano lontani oltre 2000 chilometri dalle loro famiglie, in una realtà molto diversa dalla loro per lingua, abitudini, alimentazione… I bambini però si sono adattati con grande facilità: hanno subito imparato a comunicare in italiano, hanno assaggiato, prima con diffidenza, poi con gusto i piatti della nostra cucina mediterranea, godendo specialmente dell’aria buona, del mare, del sole. - raccontano - Quando sono partiti molti di loro erano fisicamente irriconoscibili: un po’ ingrassati, con il colorito roseo e abbronzato, le unghie ed i capelli fortificati, la pelle più luminosa e sana".
"Per molti questa esperienza è stata di grande importanza non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico. Pur provenendo tutti da una famiglia di origine (nessuno vive in orfanotrofi o istituti), alcuni purtroppo crescono in realtà molto critiche, dove una grande povertà, disoccupazione e alcolismo creano un clima familiare che condiziona pesantemente la crescita sana di un bambino di quell’età. Poter vivere anche, se per un breve periodo, all’interno delle famiglie italiane, sentirsene parte, condividendo il calore di genitori, fratellini, nonni anche solo “in affido temporaneo” è stato di grande aiuto, offrendo stimoli e anche speranze per il loro futuro. Dopo la partenza tutte le famiglie sono rimaste in costante contatto con i bambini, per molti non solo telefonico ma anche di supporto a distanza con l’invio in Bielorussia di generi alimentari e di sostegno".
I fondi che saranno raccolti con il concerto di solidarietà dei Nuovi Solidi verranno interamente impiegati per organizzare il prossimo viaggio in Italia dei 19 bambini, previsto per il prossimo mese di aprile. L'Associazione deve infatti sostenere una serie di costi (per il viaggio aereo, i trasporti interni, l’assicurazione, le insegnanti…) pari a circa 500 euro a bambino, che vengono richiesti a ciascuna famiglia ospitante. Oltre a questo, ovviamente, le famiglie devono provvedere completamente alla cura dei bambini, a nutrirli, vestirli, offrendo loro anche occasioni per nuove esperienze e in alcuni casi sottoponendoli a check up e cure sanitarie (spesso odonotoiatriche). Ecco perché occasioni come il concerto di sabato sono d’aiuto per integrare, almeno in parte la quota del viaggio, gravare un po’ meno sulle famiglie ospitanti ed offrire la possibilità a qualche bambino in più di arrivare in Italia e fare questa importante esperienza.