Forse i Liguri del II secolo a. C. non conoscevano bene le loro origini, ma da gente dal carattere essenziale non avevano certo bisogno di inventarsi una nascita illustre. E ciò nondimeno un mito greco-fenicio narra che Eracle-Melkart (l'Ercole dei latini), giunto alla foce del Rodano, avesse fronteggiato la fiera resistenza dei liguri, guidati da Albione e Ligure (o Bergione, secondo altre leggende), figli di Posidone (Nettuno per i latini), il dio delle acque. Ercole, venutegli meno le armi, chiese aiuto a Zeus (il Giove latino) e il sovrano dell'Olimpo scagliò una pioggia di sassi contro gli assalitori liguri.
Il mito si ritrova anche in un brano del Prometeo di Eschilo, che parla dell'intrepido esercito ligure che Ercole dovrà affrontare in una delle sue fatiche. A dire il vero esiste anche la versione dello storico ateniese del II secolo a.C., Apollodoro, il quale racconta che l'eroe greco ebbe a che fare con i due fratelli Alebion e Derkynos, liguri appunto, i quali gli avrebbero rubato i buoi. In ogni caso i liguri erano assai conosciuti in tutto il Mediterraneo, al punto che Esiodo, in un frammento di un poema perduto, cita fra i popoli più lontani dai greci proprio i liguri, circostanza confermata da Erodoto, che parla della loro presenza fino alla regione iberica. Euripide, dal canto suo, in un verso de Le Troiane definisce ligure la maga Circe, lasciando capire che l'isola della regina delle seduzioni che incantò Ulisse fosse sotto il dominio dei liguri e del resto delle bellezze liguri parlerà anche Enea Silvio Piccolomini, il futuro Papa Pio II, che le liguri erano così belle che Venere si sarebbe trasferita senz'altro in Liguria dall'isola di Cipro. E se la fatalona Circe era dotata di qualità canore era perché i liguri erano un popolo di cantori. Di liguri se ne trovavano davvero in tutto il Mediterraneo, dalla Spagna alla Sicilia, alla quale sembra dessero il nome (dal loro re Sykelos, figlio di Italos, leggendario condottiero e mitico padre dell'Italia: in greco italos significa bue - quello del Monte Bego era una divinità ligure - o vitello, da cui Vitellia, terra dei vitelli, quindi Italia). Dionigi di Alicarnasso i liguri sarebbero stati infatti i primi abitatori dell'Itala e anche progenitori dei latini.
Secondo altre fonti sarebbero stati di origine greca, come provano i resti di mura pelasgiche rinvenuti in Valle Argentina, tra Taggia e Triora, a San Giorgio, un antico"castelliere" ligure, che fu poi campo romano e successivamente saraceno. I liguri avrebbero anche occupato il Nord Africa e le popolazioni berbere e celtibere sarebbero di origine ligure. Mancano le prove oltre il mito per dire da dove venissero i liguri, ma è certo che l'occidentalità di tale popolo è un fatto, dal momento che i graffiti del Monte Bego presentano straordinarie affinità con le incisioni rupestri delle Canarie e quelle del Nord e del Centro America.