Una nostra lettrice di Ventimiglia, L.T., ci ha scritto per plaudere all'iniziativa di 'Alternativa Intemelia', sullo spostamento del mercato:
"Mi compiaccio con Alternativa Intemelia, che ha osato mettere in discussione ciò che fino a poco tempo fa pareva essere un tabù: una nuova sistemazione del mercato del venerdi. Io abito in passeggiata G. Oberdan e non mi è piaciuta l'accusa di essere affetta dalla sindrome di Nimby, cioè 'non nel mio cortile', ma mi chiedo 'perchè sempre e solo nel mio cortile?'. Se a beneficiare del mercato del venerdì è tutta la città di Ventimiglia che, a detta del Commissario Dr. Aversa, ne riceve fama, benessere e guadagno, perchè a patirne le conseguenze negative dovremmo essere sempre e solo noi che abbiamo le autorimesse nelle vie interessate dal mercato? Non 'abbiamo il timore che interventi di interesse pubblico possano avere ripercussioni sulle nostre esistenze' ma abbiamo la certezza che, per noi, non esistono venerdì in cui ci si possa recare in ospedale a trovare un familiare ammalato, sottoporsi ad una visita medica, tornare a casa per pranzare in famiglia, od anche solo frequentare una piscina od assistere alle lezioni della Università della terza età. Eppure le tasse sulle auto, sulle autorimesse e sul passo carraio le paghiamo per tutti i venerdì dell'anno, anche se le nostre vetture sono chiuse nei box. Non è lecita la nostra richiesta di prendere in considerazione un cambiamento? C'è un detto, magari poco 'english', ma di tanto buon senso: 'Un po' per uno, non fa male a nessuno?' Abbiamo già dato e sopportato per tanti, troppi anni. So che la soluzione non è facile, ma prendere coscienza che esiste un problema è già un buon inizio. Bravi ragazzi!"