Attualità - 30 novembre 2013, 18:31

La quarta ed ultima parte della relazione del nostro lettore Maurizio Bellesia sul trasporto ferroviario

Sul tema: "Priorità della Linea Internazionale Genova-Ventimiglia (in 5 punti, dalla lettera “a” alla lettera “e”)",

Maurizio Bellesia ci invia la quarta ed ultima parte della Relazione per il rilancio del servizio ferroviario nel Ponente Ligure riguardante le priorità della Linea Internazionale Genova-Ventimiglia.

"a) Deve diventare altissima la priorità per finire nel più breve tempo possibile il raddoppio della Genova-Ventimiglia e dare inizio ai lavori del tratto del cosiddetto Terzo Valico ad Alta Velocità in tempi brevi. Inutile la considerazione -ovvia- degli sviluppi clamorosi in termini di tempo e qualità del servizio quando saranno attivate:
ci sarà la possibilità di collegare Ventimiglia (e conseguentemente la Francia e la Spagna) con Genova in un'ora di viaggio e Milano con solo due ore, catturando gran parte del traffico attualmente su strada; sarà possibile creare relazioni veloci Freccia Bianca e Freccia Argento (es.: Ventimiglia-Napoli e via con l'immaginazione...), EuroCity (es.:Barcellona-Roma, Avignone-Milano eccetera ecc...) con treni ad Alta Velocità.

Il mancato potenziamento dell'asse ferroviario Genova-Ventimiglia porterà immancabilmente i gestori ferroviari Europei ad individuare -se non lo hanno già fatto- itinerari alternativi tagliando fuori definitivamente la nostra regione e l'Italia del Nord-Ovest dalle principali e remunerative tracce viaggiatori ed intermodali;

b) Bisogna concordare -nell'immediato periodo- alcune nuove relazioni intelligenti fra il Ponente ligure e altre regioni (vedi anche IC per Torino via Tenda-Cuneo, come già spiegato nella prima parte della relazione),compresa la Capitale, rimettendo in orario -almeno come periodici- l'Euronight 369 per Roma e Venezia (EN358), inoltre bisogna re-istituire l'IC delle ore 13.00 da e per Milano soppressi nel Giugno 2008;

c) Bisogna individuare nuove relazioni interne italiane dalla Liguria per il Veneto, l'Emilia e l'Adriatico utilizzando linee esistenti ed integrandole con l'AV e nuove relazioni internazionali (ci sarebbero molte idee a riguardo..);

d) A far da contraltare al punto 2, è necessario valutare la negatività e il forte impatto sull'opinione pubblica che potrebbero avere le cancellazioni di ulteriori relazioni rapide da e per Milano e/o l'eventuale cambio di classificazione da IC a Freccia Bianca (solo nel caso rimanga lo "status quo") con relativi aumenti di prezzo ingiustificati. Chi utilizza il treno ha già percepito qualcosa dai giornali nei mesi scorsi e già da tempo serpeggia il malumore, comprendendo che se dovesse avvenire si tratterebbe di aumenti tariffari "camuffati". Si rischia di disaffezionare sempre più gente all'utilizzo del treno;

e) Ripristino di alcune relazioni internazionali, magari periodiche (alta frequenza nel periodo estivo, bassa in quello invernale, ad esempio) come il Riviera Express, magari anche con servizio auto al seguito e utilizzo di bagagliai attrezzati al trasporto biciclette per portare i Tedeschi, gli Olandesi e i Danesi a passare le vacanze nella nostra zona, sfruttando anche la presenza di una bellissima (e nuova) pista ciclabile.

La riuscita commerciale di questa relazione potrebbe portare al proliferare di relazioni ormai perdute, come quelle dirette con la Svizzera e l'Austria. Ricordo che le Sncf  (Ferrovie Francesi) e le Rzd (Ferrovie Russe[!]) hanno da alcuni anni organizzato un treno che collega Mosca con Nizza e transita sui NOSTRI binari, portando turismo dall’estremo Est fino in Costa Azzurra. 

Vogliamo perdere sempre più terreno?".

Redazione